20 nov. 2020 | Musica nell’aria nel giorno di Santa Cecilia

AD ANCONA
MUSICA NELL’ARIA NEL GIORNO DI SANTA CECILIA

DOMENICA 22 NOVEMBRE
DAL TEATRO DELLE MUSE
SARANNO TRASMESSI IN FILODIFFUSIONE
UNA SELEZIONE DI BRANI D’OPERA E SINFONIE
A CURA DI FONDAZIONE MUSE E FORM

Il Comune di Ancona_Assessorato alla Cultura in collaborazione con Marche Teatro intende celebrare Santa Cecilia patrona della musica.

Domenica 22 novembre in due fasce orarie a partire dalle 11.30 fino alle 13 e poi nel pomeriggio dalle 16.00 alee 18.30, saranno trasmessi in filodiffusione dal Teatro delle Muse brani d’opera e una selezione di brani sinfonici. La selezione dei brani d’opera su musiche di Verdi, Puccini, Leoncavallo, Mayerbeer, Cilea, Bellini, Giordano, Ponchielli sarà a cura della Fondazione Muse, mentre i brani sinfonici sono a cura della FORM su musiche di Mozart, Rossini, Beethoven, Haydn, Strauss.

L’Assessore alla Cultura del Comune di Ancona Paolo Marasca che ha pensato l’iniziativa ha dichiarato – Nessuna delle arti si ferma né si è mai fermata nella storia dell’umanità, ed è questo il segnale che il Teatro massimo delle Marche vuole dare alle cittadine e ai cittadini nel giorno dedicato alla Patrona della musica.
La musica arriva comunque, e sempre, e migliora le vite di tutti noi, questo fa la Cultura-.

Sostengono l’iniziativa gli Amici del Teatro delle Muse e l’Associazione Palchettisti.

16 lug. 2020 | La programmazione lirica di Ancona con 3 serate

KAMMEROPER ALLA MOLE
TEATRO MUSICALE DA CAMERA

LA PROGRAMMAZIONE LIRICA DI ANCONA DALL’1 AL 9 SETTEMBRE ALL’APERTO CON TRE SERATE

L’INTERMEZZO BUFFO DI CIMAROSA IL MAESTRO DI CAPPELLA
L’OPERETTA PARIGINA DI OFFENBACH PÉPITO
LA SERENATA TEATRALE SETTECENTESCA MARC’ANTONIO E CLEOPATRA DI HASSE

Il Teatro delle Muse non vuole rinunciare alle sue produzioni liriche per il 2020, nonostante le numerose difficoltà nate dalla pandemia che ci ha tenuto lontani dalla musica e dal teatro.

La Fondazione Teatro delle Muse ha quindi scelto di uscire dalle mura del teatro per realizzare le produzioni nella Corte della Mole Vanvitelliana, dove più agevole è l’assolvimento delle procedure di sicurezza, dall’1 al 9 settembre. Il programma è a cura del direttore artistico Vincenzo De Vivo.

Sarà l’occasione per uscire anche fuori dal consueto repertorio, offrendo una rassegna di opere da camera di epoca diversa, tutte di grandissima suggestione. Il titolo Kammeroper alla Mole raggruppa tre piéces che appartengono a generi diversi:  l’intermezzo buffo napoletano di Cimarosa, Il Maestro di Cappella, che piacque tanto a Goethe (1 settembre); l’operetta parigina con Pépito di Offenbach, un’opéra-comique che alterna brani canati a dialoghi parlati (5 settembre); la serenata teatrale settecentesca, con Marc’Antonio e Cleopatra di Hasse, scritta a Napoli nel 1725 per le voci delle star dell’epoca, il contralto Vittoria Tesi e il castrato Farinelli, che interpretò il ruolo della regina egiziana (9 settembre).

Le produzioni sono affidate ad interpreti di grandissimo prestigio. Alessandro Corbelli – tra i più grandi nel repertorio buffo – sarà il Maestro cimarosiano e interpreterà arie di Rossini e Donizetti nella sua folle “prova d’orchestra” di felliniana memoria. I solisti dell’Orchestra Filarmonica Italiana saranno diretti da Sebastiano Rolli.

Alfonso Antoniozzi sarà Vertigo, il factotum di paese che prende in giro il Figaro rossiniano, e curerà la messa in scena di Pépito, l’operetta di Jacques Offenbach, nata nel 1853 sul palcoscenico del Théatre des Varietès, offerta nell’elegante riscrittura di Giovanni Piazza per ensemble da camera e la traduzione italiana di Vincenzo De Vivo (entrambe nate per una fortunata edizione al Cantiere d’Arte di Montepulciano, nel 1987, con il giovanissimo Antoniozzi protagonista). Con lui canteranno Maria Sardaryan (Manuelita), la Lisa della Sonnambula alle Muse, lo scorso anno, e il tenore Pierluigi d’Aloia (Miguel). Sul podio dell’Orchestra Sinfonica Rossini salirà Marco Guidarini.

Il contralto Delphine Galou e il soprano Sophie Rennert – autorevolissime voci dell’opera barocca – saranno le interpreti di Marc’Antonio e Cleopatra di Hasse, sotto la direzione di Ottavio Dantone, con l’Accademia Bizantina, uno dei complessi più prestigiosi nel panorama internazionale. La mise en espace sarà curata da Lucio Diana.

Inizio spettacoli ore 21.00.

La programmazione lirica 2020 si svolgerà presso la Corte della Mole Vanvitelliana.
In seguito alle norme anti-Covid 19 l’accesso sarà consentito a un numero limitato di spettatori.

CALENDARIO CAMPAGNA ABBONAMENTI (biglietteria Teatro delle Muse)
– Prelazione riservata agli abbonati della scorsa stagione: dal 17 al 27 luglio
– Nuovi abbonamenti e biglietti singoli: dal 28 luglio

Prezzo abbonamento €99, biglietti singoli € 40.

Per abbonarsi alla Kammeroper alla Mole, consigliamo agli abbonati alla Stagione lirica 2019 di telefonare per assicurarsi il proprio posto.
Agli abbonati verranno assegnati posti “temporanei”, che resteranno validi unicamente nel periodo di settembre 2020.
I turni e i posti della scorsa stagione resteranno conservati e saranno garantiti fino alla riapertura completa di tutti i posti del teatro.

Sarà attivo uno speciale servizio telefonico ai numeri 071.20784270 e 349.6093364 (negli orari e nei giorni di apertura della biglietteria) che consentirà di acquistare l’abbonamento al telefono, evitando assembramenti ed attese in biglietteria.

Coloro i quali acquisteranno via telefono e pagheranno con bonifico bancario potranno usufruire del servizio gratuito di recapito a casa dell’abbonamento.

L’accesso all’area di spettacolo e i movimenti interni all’area saranno consentiti con l’uso della mascherina.

ORARIO BIGLIETTERIA TEATRO DELLE MUSE 
da lunedì a venerdì dalle 9:30 alle 13:00
mercoledì, giovedì e venerdì anche dalle 17:30 alle 20:00
tel. 071.20784270349.6093364
biglietteria@fondazionemuse.org

FONDAZIONE TEATRO DELLE MUSE: Soci Fondatori: Comune di Ancona, Fondazione Cariverona / Con il contributo di: Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Regione Marche / Con il contributo di Estra Prometeo spa / Con il sostegno di: Associazione Palchettisti del Teatro delle Muse, Gli Amici del Teatro delle Muse / In collaborazione con MARCHE TEATRO / LA MOLE Cultura Presente.

19 feb. 2020 | Stagione Lirica di Ancona 2020, due nuove produzioni

ATTILA DI VERDI PER LA PRIMA VOLTA ALLE MUSE E DON PASQUALE DI DONIZETTI

 

La Stagione Lirica 2020 di Ancona a cura della Fondazione Teatro delle Muse presenta  due nuove produzioni: Attila di Giuseppe Verdi e Don Pasquale di Gaetano Donizetti.

Il titolo verdiano, che andrà in scena venerdì 18 settembre, con replica domenica 20 settembre, viene rappresentato per la prima volta sul palcoscenico del Teatro delle Muse, dopo 145 anni, dall’ultima sua rappresentazione nel 1875. Assente dalle scene marchigiane dal 1996, Attila ha dimostrato  negli ultimi anni  di catturare il favore del pubblico in diversi teatri italiani.

Don Pasquale, una delle opere più care al grande pubblico, andrà in scena, con un nuovo allestimento, al Teatro delle Muse venerdì 9 ottobre con replica domenica 11 ottobre.

Nel corso degli ultimi anni il pubblico di Ancona ha dimostrato molto interesse per titoli meno frequentati e capolavori che la città non aveva più avuto occasione di ascoltare dalla chiusura dell’antico Teatro delle Muse come per  la ritrovata opera buffa rossiniana – Barbiere nel 2017, Cenerentola nel 2018 e Sonnambula che ha ricevuto molti consensi nella passata stagione.

Attila sarà diretto da Marco Guidarini, una tra le bacchette italiane di maggiore successo, che torna ad Ancona dopo la felice Lucrezia Borgia del 2010. Attivo tra il Metropolitan di New York, Los Angeles Opera, Deutsche Oper di Berlino, Teatro alla Scala di Milano, il Maestro genovese attualmente dirige la Mitteleuropa Orchestra, dopo aver ricoperto l’incarico di Direttore musicale dell’Orchestre Philarmonique di Nizza. Ha registrato per Deutsche Grammophon Cyrano de Bergerac di Alfano e per Dynamic Idomeneo, Trovatore, Simon Boccanegra, Roma di Massenet, Le Villi di Puccini (Grand Prix du disque 2004).

La regia sarà affidata a Mariano Bauduin, singolare figura di autore, regista e musicista, formatosi a Napoli con Roberto De Simone, di cui è stato per anni collaboratore ed assistente. Attivo nei campi della prosa e del teatro musicale, Bauduin ha firmato alcune produzioni di prestigio al San Carlo di Napoli – tra cui la trilogia Mozart/Da Ponte in tournée a Dubai – al Petruzzelli di Bari – Aida – al Verdi di Trieste – Falstaff – al Verdi di Salerno – Il flauto magico – al Nazionale di Tirana – Trovatore.

L’allestimento è affidato a Lucio Diana, uno degli scenografi italiani che negli ultimi trent’anni hanno operato nel teatro musicale e di prosa, ma anche nel cinema e nelle arti visive mentre i costumi saranno creati da Marianna Carbone.

Don Pasquale sarà diretta da Sebastiano Rolli, che è oggi un riferimento per il repertorio belcantistico italiano, ed in particolare per la produzione donizettiana: nella passate stagioni ha diretto: Torquato Tasso,  Maria di Rudenz, Rosmonda d’Inghilterra, Maria Stuarda  al Teatro Donizetti di Bergamo; Lucia di Lammermoor al Regio di Parma e a Savona; Anna Bolena all’Opera di Tenerife; Roberto Devereux  al Regio di Parma. Ha inoltre diretto Traviata al Teatro del Maggio a Firenze, Falstaff  e Un ballo in maschera a Parma, La straniera Catania e, all’estero,  una tournée con Juan Diego Florez in Messico e Perù,  Puritani e Macbeth alla Slovak National Opera di Bratislava, Norma a Tenerife, L’Italiana in Algeri con l’Opera di Firenze alla Royal Opera House di Muscat.

Il team creativo di Don Pasquale è lo stesso che ha realizzato ad Ancona, nel 2019, la fortunata produzione di Traviata, coprodotta con Daegu Opera in Corea, dove è andata in scena nello scorso novembre con grandissimo successo: la regista Stefania Panighini, lo scenografo Andrea De Micheli e la costumista di Veronica Pattuelli.

“Entrambi i titoli – dichiara il Direttore artistico della Stagione Lirica, Vincenzo De Vivo – hanno respirato la temperie romantica dell’Europa dei grandi fermenti, quelli che porteranno all’anno delle rivolte, il 1848: Don Pasquale, nato sulle scene del Théatre Italien  di Parigi nel 1843, fa già intravedere la crisi di una società borghese che si era assestata sui valori della restaurazione; Attila, rappresentato alla Fenice di Venezia nel 1846, vive già le scintille di quei rivolgimenti che porteranno alle guerre d’indipendenza. Sia Donizetti che Verdi sono consapevoli di parlare ad un pubblico internazionale: il primo, pur servendosi di un vecchio libretto, il Ser Marcantonio di Angelo Anelli, chiede a Ruffini di adattarlo alle nuove esigenze realistiche della commedia francese; Verdi sceglie un dramma del tedesco Zacharias Werner – figura non trascurabile del teatro tedesco tra Goethe e Schiller – e lo cala nelle strutture drammaturgiche del melodramma romantico.”

www.fondazionemuse.org

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10 ott. 2019 | La sonnambula di Vincenzo Bellini in scena alle Muse di Ancona 11 e 13 ottobre

L’opera è una nuova produzione della Fondazione Teatro delle Muse

La Stagione Lirica 2019 del Teatro delle Muse propone venerdì 11 e domenica 13 ottobre un nuovo allestimento de La sonnambula di Vincenzo Bellini.
L’opera in due atti su libretto di Felice Romani, musica di Vincenzo Bellini, appare per la prima volta nel ricostruito Teatro delle Muse di Ancona diretta dal direttore Alessandro D’Agostini, la regia e le scene sono di Cristian Taraborrelli, i costumi di Angela Buscemi e i video di Fabio Massimo Iaquone. Nel cast Amina è Veronica GranatieroElvino è Marco Ciaponi, il Conte Rodolfo è interpretato da Alessandro Spina, Isabel De Paoli (Teresa), Maria Sardaryan è Lisa, Giuseppe Toia Alessio, Anzor Pilia (Un notaio).
L’opera è una nuova produzione della Fondazione Teatro delle Muse.

Amina – La somnambule di Eugène Scribe e Germaine Delavigne – è circondata dalla piccola comunità di una valle alpina, pronta a reagire con ingenuità, credula superstizione e pettegolezzo a quanto accade alla ragazza, inconsapevole del suo sonnambulismo. A suggello della storia, le violette che Elvino dona all’amata come pegno d’amore, appassite nello spazio d’un giorno. Opera semiseria, considerata uno dei capolavori di Bellini, vede nel finale Amina discolpata che sposa felicemente Elvino.

Cristian Taraborrelli pensa alla scena “Come se dal tetto sconquassato del palcoscenico cadesse neve”. Neve come sospensione del tempo e dello spazio, neve che confonde i contorni e cambia le prospettive. Sospensione della percezione dei suoni.
Neve che cancella, per divenire tela vergine del racconto e dei sentimenti.
Una tela bianca e cristallina, che ha la qualità di mutare forma e assecondare gli spazi fisici e psicologici dei personaggi (…) -.

La nuova produzione è firmata per la regia e le scene da Cristian Taraborrelli, figura di primo piano nel panorama del teatro italiano, scenografo per diverse produzioni d’opera di Giorgio Barberio Corsetti, Adriano Sinivia, Stefano Vizioli, e regista di due fortunate produzioni contemporanee: La Jura di Gavino Gabriel a Cagliari e de Il Colore del Sole di Lucio Gregoretti a Jesi e Modena. I costumi sono di Angela Buscemi, che ha al suo attivo Don Carlo al Mariinski di San Pietroburgo, Rondine a Messina, My fair Lady a Trieste, Cavalleria Rusticana a Rovigo. Lo spettacolo si avvarrà dei video di Fabio Massimo Iaquone, uno dei pionieri dell’intermedialità e dell’applicazione della videoarte nell’ambito del teatro e dell’opera, che ha collaborato con registi come Robert Wilson e Giorgio Barberio Corsetti, realizzando diverse produzioni d’opera con Cristian Taraborrelli.
Sul podio salirà Alessandro D’Agostini, che si è andato affermando in questi ultimi anni soprattutto nel repertorio belcantistico: ha diretto Il Barbiere di Siviglia a Firenze e a Parma, Guglielmo Tell La fille du Régiment nel circuito lombardo, Fra Diavolo a Palermo. Condurrà una squadra di giovani artisti al debutto nell’opera belliniana.

Protagonista sarà Veronica Granatiero, che nel 2018 fu un applaudito Oscar nella produzione anconetana de Un ballo in maschera. Amina giunge dopo esperienze mozartiane – la Contessa delle Nozze di Figaro e Zerlina nel Don Giovanni a Nizza e prima di quelle cimarosiane nel Matrimonio Segreto a Verona: un percorso che sottolinea la linea che attraverso la scuola napoletana – di cui Bellini fu tra gli ultimi esponenti – porta la cantabilità settecentesca nella nuova temperie romantica.

Elvino sarà Marco Ciaponi, il giovane tenore che – dopo il primo premio al Concorso Voci Verdiane di Busseto, nel 2015 – alterna Mozart, belcanto e Verdi nei maggiori teatri europei, con incursioni nella Giovane Scuola per Manon Lescaut – Edmondo e Lampionaio – alla Scala e Pagliacci – Beppe – ad Amsterdam.

Il basso marchigiano Alessandro Spina, che è diventato una presenza costante nei più importanti teatri italiani (nel corso di quest’anno in Scala canta in CenerentolaTraviata e Masnadieri, a Bari in Bohème), sarà il Conte Rodolfo.

Lisa sarà Maria Sardaryan, soprano armeno, proveniente dall’Accademia osimana: interprete nel Flauto Magico della Regina della notte nei Teatri lombardi e di Pamina al Massimo Bellini di Catania, ha cantato nelle grotte di Frasassi per il programma televisivo Meraviglie di Alberto Angela.

Isabel De Paoli, che ad Ancona ha cantato Quickly nel Falstaff del 2015, sarà Teresa, Giovanni Toia, baritono palermitano più volte impegnato nelle produzioni del Teatro Massimo, sarà Alessio e Anzor Pilia, tenore georgiano – allievo dell’Accademia lirica di Osimo – che ha mosso i primi passi al Festival Pucciniano di Torre del Lago, sarà il Notaio.

Come di consueto l’Orchestra Sinfonica “G. Rossini”, il Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini” con Maestro del Coro Davide Dellisanti e l’Orchestra di Fiati di Ancona.

Biglietteria Teatro delle Muse
071 52525 –biglietteria@teatrodellemuse.org _ biglietti on line prenotabili su www.geticket.it
orario biglietteria dal martedì al sabato dalle 9.30 alle 13.30 e nei pomeriggi di giovedì e venerdì dalle 16.30 alle 19.30.

FONDAZIONE TEATRO DELLE MUSE: Soci Fondatori: Comune di Ancona, Fondazione Cariverona / Con il contributo di: Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Regione Marche / Con il contributo speciale di Fondazione Cariverona / Con il contributo di Estra Prometeo spa / Con il sostegno di: Associazione Palchettisti del Teatro delle Muse, Gli Amici del Teatro delle Muse / In collaborazione con Marche Teatro / Partner tecnici: The Begin Hotels, Naima Profumerie Galeazzi.

1 ott. 2019 | La Sonnambula di Vincenzo Bellini in scena alle Muse

LA SONNAMBULA
DI VINCENZO BELLINI
IN SCENA ALLE MUSE

La Stagione Lirica 2019 del Teatro delle Muse propone venerdì 11 e domenica 13 ottobre un nuovo allestimento de La sonnambula di Vincenzo Bellini.

L’opera in due atti su libretto di Felice Romani, musica di Vincenzo Bellini, appare per la prima volta nel ricostruito Teatro delle Muse di Ancona diretta dal direttore Alessandro D’Agostini, la regia e le scene sono di Cristian Taraborrelli, i costumi di Angela Buscemi e i video di Fabio Massimo Iaquone. Nel cast Amina è Veronica GranatieroElvino è Marco Ciaponi, il Conte Rodolfo è interpretato da Alessandro Spina, Isabel De Paoli (Teresa), Maria Sardaryan è Lisa, Giuseppe Toia Alessio, Anzor Pilia (Un notaio).

L’opera è una nuova produzione della Fondazione Teatro delle Muse.

Amina – La somnambule di Eugène Scribe e Germaine Delavigne – è circondata dalla piccola comunità di una valle alpina, pronta a reagire con ingenuità, credula superstizione e pettegolezzo a quanto accade alla ragazza, inconsapevole del suo sonnambulismo. A suggello della storia, le violette che Elvino dona all’amata come pegno d’amore, appassite nello spazio d’un giorno. Opera semiseria, considerata uno dei capolavori di Bellini, vede nel finale Amina discolpata che sposa felicemente Elvino.

Cristian Tarborrelli pensa alla scena “Come se dal tetto sconquassato del palcoscenico cadesse neve”. Neve come sospensione del tempo e dello spazio, neve che confonde i contorni e cambia le prospettive. Sospensione della percezione dei suoni.
Neve che cancella, per divenire tela vergine del racconto e dei sentimenti.
Una tela bianca e cristallina, che ha la qualità di mutare forma e assecondare gli spazi fisici e psicologici dei personaggi (…) -.

La nuova produzione è firmata per la regia e le scene da Cristian Taraborrelli, figura di primo piano nel panorama del teatro italiano, scenografo per diverse produzioni d’opera di Giorgio Barberio Corsetti, Adriano Sinivia, Stefano Vizioli, e regista di due fortunate produzioni contemporanee: La Jura di Gavino Gabriel a Cagliari e de Il Colore del Sole di Lucio Gregoretti a Jesi e Modena. I costumi sono di Angela Buscemi, che ha al suo attivo Don Carlo al Mariinski di San Pietroburgo, Rondine a Messina, My fair Lady a Trieste, Cavalleria Rusticana a Rovigo. Lo spettacolo si avvarrà dei video di Fabio Massimo Iaquone, uno dei pionieri dell’intermedialità e dell’applicazione della videoarte nell’ambito del teatro e dell’opera, che ha collaborato con registi come Robert Wilson e Giorgio Barberio Corsetti, realizzando diverse produzioni d’opera con Cristian Taraborrelli.

Sul podio salirà Alessandro D’Agostini, che si è andato affermando in questi ultimi anni soprattutto nel repertorio belcantistico: ha diretto Il Barbiere di Siviglia a Firenze e a Parma, Guglielmo Tell La fille du Régiment nel circuito lombardo, Fra Diavolo a Palermo. Condurrà una squadra di giovani artisti al debutto nell’opera belliniana.

Protagonista sarà Veronica Granatiero, che nel 2018 fu un applaudito Oscar nella produzione anconetana de Un ballo in maschera. Amina giunge dopo esperienze mozartiane – la Contessa delle Nozze di Figaro e Zerlina nel Don Giovanni a Nizza e prima di quelle cimarosiane nel Matrimonio Segreto a Verona: un percorso che sottolinea la linea che attraverso la scuola napoletana – di cui Bellini fu tra gli ultimi esponenti – porta la cantabilità settecentesca nella nuova temperie romantica.

Elvino sarà Marco Ciaponi, il giovane tenore che – dopo il primo premio al Concorso Voci Verdiane di Busseto, nel 2015 – alterna Mozart, belcanto e Verdi nei maggiori teatri europei, con incursioni nella Giovane Scuola per Manon Lescaut – Edmondo e Lampionaio – alla Scala e Pagliacci – Beppe – ad Amsterdam.

Il basso marchigiano Alessandro Spina, che è diventato una presenza costante nei più importanti teatri italiani (nel corso di quest’anno in Scala canta in CenerentolaTraviata e Masnadieri, a Bari in Bohème), sarà il Conte Rodolfo. Lisa sarà Maria Sardaryan, soprano armeno, proveniente dall’Accademia osimana: interprete nel Flauto Magico della Regina della notte nei Teatri lombardi e di Pamina al Massimo Bellini di Catania, ha cantato nelle grotte di Frasassi per il programma televisivo Meraviglie di Alberto Angela. Isabel De Paoli, che ha ad Ancona ha cantato Quickly nel Falstaff del 2015, sarà Teresa, Giovanni Toia, baritono palermitano più volte impegnato nelle produzioni del Teatro Massimo, sarà Alessio e Anzor Pilia, tenore georgiano – allievo dell’Accademia lirica di Osimo – che ha mosso i primi passi al Festival Pucciniano di Torre del Lago, sarà il Notaio.

Come di consueto l’Orchestra Sinfonica “G. Rossini”, il Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini” con Maestro del Coro Davide Dellisanti e l’Orchestra di Fiati di Ancona.

La guida all’opera per Sonnambula è prevista domenica 6 ottobre alle ore 11 al Ridotto del Teatro ad ingresso libero. La guida all’opera è condotta dal critico musicale Gabriele Cesaretti.

Biglietteria Teatro delle Muse
071 52525 –biglietteria@teatrodellemuse.org _ biglietti on line prenotabili su www.geticket.it
orario biglietteria dal martedì al sabato dalle 9.30 alle 13.30 e nei pomeriggi di giovedì e venerdì dalle 16.30 alle 19.30.

FONDAZIONE TEATRO DELLE MUSE: Soci Fondatori: Comune di Ancona, Fondazione Cariverona / Con il contributo di: Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Regione Marche / Con il contributo speciale di Fondazione Cariverona / Con il contributo di Estra Prometeo spa / Con il sostegno di: Associazione Palchettisti del Teatro delle Muse, Gli Amici del Teatro delle Muse / In collaborazione con Marche Teatro / Partner tecnici: The Begin Hotels, Naima Profumerie Galeazzi.

20 set. 2019 | Fotografi… all’Opera

Alla Polveriera
dieci anni di scatti di scena e dietro le quinte delle Stagioni Liriche delle Muse
le foto e l’allestimento è a cura dell’Associazione Il Mascherone
l’inaugurazione sabato 21 settembre alle ore 18

Sabato 21 settembre alle ore 18 inaugura nelle sale della Polveriera del Parco del Cardeto di Ancona la mostra “FOTOGRAFI….ALL’OPERA”. La mostra resta aperta fino al 29 settembre. La mostra è ad ingresso libero.

La mostra, organizzata dall’Associazione Il Mascherone, raccoglie gli scatti di due dei soci fondatori, Claudio Penna e Giorgio Pergolini, fatti nel corso degli allestimenti delle opere delle stagioni liriche del Teatro delle Muse.

La mostra è stata realizzata con il patrocinio e la compartecipazione del Comune di Ancona, con il patrocinio della Fondazione Teatro delle Muse, Marche Teatro. Partner Go world. L’aperitivo sarà offerto da Cafè Americain.

Le foto sono la testimonianza di oltre dieci anni di lavoro dietro le quinte del Teatro delle Muse durante le produzioni liriche.

Diverse le caratteristiche espressive dei due autori: foto di insieme per Giorgio Pergolini, attento ai dettagli ed ai volti Claudio Penna.

Visibili i molti anni di lavoro e di passione dietro la macchina fotografica. La stessa passione che ogni anno, a maggio, li porta a realizzare, insieme a molti altri appassionati, AnconaFotoFestival.

L’allestimento avrà anche una sezione dedicata ai backstage e ad alcuni scatti dell’opera in scena al Teatro delle Muse La traviata (seconda replica domenica 22 settembre alle ore 16.00).

13 set. 2019 | Al via la Stagione Lirica

APRE IL CARTELLONE
LA TRAVIATA
DI GIUSEPPE VERDI

UN NUOVO ALLESTIMENTO
COPRODUZIONE
FONDAZIONE MUSE CON DAEGU OPERA HOUSE E IMG ARTISTS

La Stagione Lirica 2019 di Ancona curata dalla Fondazione Teatro delle Muse presenta tra settembre e ottobre al Teatro delle Muse due nuovi allestimenti, nuove produzioni de La traviata di Giuseppe Verdi e La sonnambula di Vincenzo Bellini.
Nelle sue scelte artistiche il Teatro delle Muse continua a ricercare e valorizzare giovani talenti da tutto il mondo e a proporre nuove produzioni che mettano in rilievo le notevoli possibilità realizzative del Teatro e l’alta professionalità delle sue maestranze. La direzione è di Velia Papa, la direzione artistica della Stagione Lirica è del Maestro Vincenzo De Vivo.

Il cartellone si apre venerdì 20 settembre alle ore 20.30 con replica domenica 22 settembre ore 16.00 al Teatro delle Muse con La traviata musica di Giuseppe Verdi, opera in tre atti, libretto di Francesco Maria Piave, tratto dalla pièce teatrale “La Dame aux camèlias” di Alexandre Dumas figlio.
La direzione d’orchestra è affidata al Maestro Andrea Sanguineti, la regia è di Stefania Panighini, le scene sono di Andrea De Micheli, i costumi di Veronica Pattuelli, le luci di Michele Cimadomo.
Nel cast (personaggi e interpreti): Violetta Valéry Francesca Sassu, Flora Bervoix Beatrice Mezzanotte, Annina Elena Sizova, Alfredo Germont Jay Kwon, Giorgio Germont Angelo Veccia, Gastone Saverio Pugliese, Il barone Douphol Gianni Giuga, Il marchese d’Obigny Jenisbek Piyazov, Il dottor Grenvil Davide Procaccini, Giuseppe_Servo di Violetta Alessandro Pucci, un commissionario Bruno Venanzi, un domestico di Flora Gianluca Ercoli.

Il nuovo allestimento dell’opera verdiana è realizzato in co-produzione con un’importante Istituzione teatrale coreana, Daegu Opera House e IMG Artists: è la prima volta che si realizza una collaborazione tra il Teatro delle Muse e un Teatro dell’estremo oriente.

Attorno a Violetta Valery – la Signora delle Camelie di Alexandre Dumas figlio, che racconta di una donna in carne ed ossa, Alphonsine Plessis – c’è la Parigi non ancora Ville Lumière ma già capitale del mondo artistico e intellettuale, capace di fabbricare miti e di distruggerli tra le spire di una vita febbrile.

Lo sguardo di Stefania Panighini, regista, coglie Violetta rinchiusa tra le mura di un “hortus conclusus”, un giardino in cui fiorisce un amore destinato troppo presto a sfiorire. Le scene di Andrea De Micheli e i costumi di Veronica Pattuelli s’illuminano dei bagliori della notte parigina, accarezzando le forme e le fogge di un’Ottocento che s’avvia ad una crepuscolare conclusione.
Stefania Panighini ha recentemente firmato la regia di Rinaldo di Händel a Tenerife, dove aveva già realizzato Hänsel e Gretel di Humperdink; ha messo in scena Orlando al Theater an der Wien di Vienna, La Bohème e Madama Butterfly a Trapani, Il barbiere di Siviglia a Savona.

Sul podio dell’ Orchestra Sinfonica “G.Rossini” sale un giovane direttore italiano, Andrea Sanguineti, che ha affinato a Vienna il suo talento, avviando una luminosa carriera nei teatri tedeschi – Lipsia, Hannover, Würzburg, Duisburg, Essen – e austriaci – Graz. È il suo primo Verdi in Italia, dove ha diretto Elisir d’amore a Novara e due partiture di ascendenza viennese: Pipistrello di Strauss a Catania e Vedova allegra di Léhar a Piacenza e Catania. Il Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini” sarà diretto da Davide Dellisanti.

La Compagnia di canto schiera un gruppo di giovani che vantano notevole esperienza verdiana, a cominciare da Francesca Sassu – che il pubblico anconetano ricorda come applaudita Micaela nella Carmen del 2017 – Violetta alla Fenice di Venezia e al Petruzzelli di Bari. Accanto a lei, Alfredo sarà Jay Kwon, il tenore coreano di educazione italiana (ha frequentato l’Accademia del Teatro alla Scala), che si è rivelato come protagonista del Don Carlo alla Daegu Opera House, lo scorso anno.
Presta a Germont padre un timbro nobile e la sua raffinata esperienza il baritono Angelo Veccia, interprete verdiano in importanti teatri europei: ha interpretato questo ruolo a Zurigo, Lione e Bologna; nel 2018 è stato protagonista di Rigoletto a Jesi e nei Teatri del circuito lombardo, dove nel prossimo autunno sarà Macbeth.
Beatrice Mezzanotte – mezzosoprano uscita dall’Accademia rossiniana del ROF – Jenisbeck Pyiazov – basso uzbeko proveniente dall’Accademia Lirica di Osimo – Gianni Giuga, Saverio Pugliese, Davide Procaccini, Alessandro Pucci, Bruno Venanzi, Gianluca Ercoli completano il cast.

Come di consueto è previsto l’appuntamento con la guida all’opera al Ridotto del Teatro delle Muse domenica 15 alle ore 11 a cura del critico musicale Fabio Brisighelli. La guida all’opera è ad ingresso libero. Con l’occasione sarà già possibile acquistare il libretto di sala (gratuito per gli abbonati).

I prezzi degli abbonamenti e dei biglietti restano invariati. La campagna abbonamenti è in corso.
I biglietti singoli delle due opere sono in vendita.
Biglietteria Teatro delle Muse
071 52525 – biglietteria@teatrodellemuse.org
orario di apertura estivo della biglietteria (fino al 13 settembre)
dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 13.30 e il giovedì e venerdì anche il pomeriggio dalle 16.30 alle 19.30
orario invernale della biglietteria riparte dal martedì 17 settembre / dal martedì al sabato dalle 9.30 alle 13.30 e nei pomeriggi di giovedì e venerdì dalle 16.30 alle 19.30.

FONDAZIONE TEATRO DELLE MUSE: Soci Fondatori: Comune di Ancona, Fondazione Cariverona / Con il contributo di: Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Regione Marche / Con il contributo speciale di Fondazione Cariverona / Con il contributo di Estra Prometeo spa / Con il sostegno di: Associazione Palchettisti del Teatro delle Muse, Gli Amici del Teatro delle Muse / In collaborazione con Marche Teatro / Partner tecnici: The Begin Hotels, Naima Profumerie Galeazzi, AMOA Parrucchieria.

27 ago. 2019 | Continua ricerca e valorizzazione di giovani talenti da tutto il mondo

VERDI E BELLINI PER LA STAGIONE LIRICA 2019 DI ANCONA
NUOVI ALLESTIMENTI DI TRAVIATA E SONNAMBULA ALLE MUSE

NELLE SCELTE ARTISTICHE
CONTINUA RICERCA E VALORIZZAZIONE DI GIOVANI TALENTI DA TUTTO IL MONDO

 

La Stagione Lirica 2019 di Ancona a cura della Fondazione Teatro delle Muse presenta tra settembre e ottobre al Teatro delle Muse due nuovi allestimenti, nuove produzioni de La traviata di Giuseppe Verdi e La sonnambula di Vincenzo Bellini.

Il cartellone si apre venerdì 20 settembre con replica domenica 22 settembre al Teatro delle Muse con La traviata di Verdi, con direttore Andrea Sanguinetti, regia di Stefania Panighini, scene Andrea De Micheli, costumi Veronica Pattuelli. L’appuntamento è un nuovo allestimento della Fondazione Teatro delle Muse in co-produzione con Daegu Opera House Sud Korea e IMG Artists.

La seconda opera in scena alle Muse sarà venerdì 11 ottobre e domenica 13 ottobre La sonnambula, opera in due atti su libretto di Felice Romani, musica di Vincenzo Bellini, dal ballet-pantomime La somnambule ou L’arrivée d’un nouveau seigneur di Eugène Scribe con direttore Alessandro D’Agostini, regia e scene di Cristina Taraborrelli e costumi di Angela Buscemi e video di Fabio Massimo Iaquone. L’opera è un nuovo allestimento Fondazione Teatro delle Muse.

Come di consueto sono previsti gli appuntamenti con le guide all’opera al Teatro delle Muse la domenica precedente i debutti.

Giungono dal cuore del romanticismo europeo i due titoli della Stagione Lirica del Teatro delle Muse “Franco Corelli” di Ancona: La traviata di Giuseppe Verdi e La sonnambula di Vincenzo Bellini. Entrambi s’incentrano su un personaggio femminile, definito attraverso un aggettivo che giudica la prima dal punto di vista della morale comune, la seconda da quello scientifico, che salva la protagonista dalla riprovazione collettiva.

Attorno a Violetta Valery – la Signora delle Camelie di Alexandre Dumas figlio, che racconta di una donna in carne ed ossa, Alphonsine Plessis – c’è la Parigi non ancora Ville Lumière ma già capitale del mondo artistico e intellettuale, capace di fabbricare miti e di distruggerli tra le spire di una vita febbrile.

Amina – La somnambule di Eugène Scribe e Germaine Delavigne – è circondata dalla piccola comunità di una valle alpina, pronta a reagire con ingenuità, credula superstizione, pettegolezzo e riprovazione a quanto accade alla giovine, inconsapevole del suo sonnambulismo.

Per Verdi e Bellini la verità risiede nei sentimenti delle protagoniste, nel dolore profondo che imprime nelle loro anime un amore pieno ed incondizionato. Un fiore è il suggello di entrambe le storie: la camelia offerta ad Alfredo da Violetta, perché la riporti “quando sarà appassita”, il mazzo di violette che Elvino dona all’amata come pegno d’amore, appassito nello spazio d’un giorno. La Traviata muore, augurando ad Alfredo una pudica vergine come moglie legittima; Amina è discolpata e sposa felicemente Elvino, che ha vinto le sue gelosie.

 

Nelle sue scelte artistiche il Teatro delle Muse continua a ricercare e valorizzare giovani talenti da tutto il mondo e a proporre nuove produzioni che mettano in rilievo le notevoli possibilità realizzative del Teatro e l’alta professionalità delle sue maestranze. La direzione artistica della Stagione Lirica è del Maestro Vincenzo De Vivo.

 

Il nuovo allestimento dell’opera verdiana è realizzato in co-produzione con un’importante Istituzione teatrale coreana, Daegu Opera House e IMG Artists: è la prima volta che si realizza una collaborazione tra il Teatro delle Muse e un Teatro dell’estremo oriente.

Lo sguardo di Stefania Panighini, regista, coglie Violetta rinchiusa tra le mura di un “hortus conclusus”, un giardino in cui fiorisce un amore destinato troppo presto a sfiorire. Le scene di Andrea De Micheli e i costumi di Veronica Pattuelli s’illuminano dei bagliori della notte parigina, accarezzando le forme e le fogge di un’Ottocento che s’avvia ad una crepuscolare conclusione.

Stefania Panighini ha recentemente firmato la regia di Rinaldo di Händel a Tenerife, dove aveva già realizzato Hänsel e Gretel di Humperdink; ha messo in scena Orlando al Theater an der Wien di Vienna, La Bohème e Madama Butterfly a Trapani, Il barbiere di Siviglia a Savona.

Sul podio sale un giovane direttore italiano, Andrea Sanguineti, che ha affinato a Vienna il suo talento, avviando una luminosa carriera nei teatri tedeschi – Hannover, Würzburg, Duisburg, Essen – e austriaci – Graz. È il suo primo Verdi in Italia, dove ha diretto Elisir d’amore a Novara e due partiture di ascendenza viennese: Pipistrello di Strauss a Catania e Vedova allegra di Léhar a Piacenza e Catania.

La Compagnia di canto schiera un gruppo di giovani che vantano notevole esperienza verdiana, a cominciare da Francesca Sassu – che il pubblico anconetano ricorda come applaudita Micaela nella Carmen del 2017 – Violetta alla Fenice di Venezia e al Petruzzelli di Bari. Accanto a lei, Alfredo sarà Jay Kwon, il tenore coreano di educazione italiana, che si è rivelato come protagonista del Don Carlo alla Daegu Opera House, lo scorso anno.

Presta a Germont padre un timbro nobile e la sua raffinata esperienza il baritono Angelo Veccia, interprete verdiano in importanti teatri europei: ha interpretato questo ruolo a Zurigo, Lione e Bologna; nel 2018 è stato protagonista di Rigoletto a Jesi e nei Teatri del circuito lombardo, dove nel prossimo autunno sarà Macbeth.

Beatrice Mezzanotte – mezzosoprano uscita dall’Accademia rossiniana del ROF – Jenisbeck Pyiazov – basso uzbeko proveniente dall’Accademia Lirica di Osimo – Gianni Giuga, Saverio Pugliese, Davide Procaccini completano il cast.

 

La sonnambula apparirà per la prima volta nel ricostruito Teatro delle Muse e si avvarrà di una nuova produzione firmata per la regia e le scene da Cristian Taraborrelli, figura di primo piano nel panorama del teatro italiano, scenografo per diverse produzioni d’opera di Giorgio Barberio Corsetti, Adriano Sinivia, Stefano Vizioli, e regista di due fortunate produzioni contemporanee: La Jura di Gavino Gabriel a Cagliari e de Il Colore del Sole di Lucio Gregoretti a Jesi e Modena. I costumi sono di Angela Buscemi, che ha al suo attivo Don Carlo al Mariinski di San Pietroburgo, Rondine a Messina, My fair Lady a Trieste, Cavalleria Rusticana a Rovigo. Lo spettacolo si avvarrà dei video di Fabio Massimo Iaquone, uno dei pionieri dell’intermedialità e dell’applicazione della videoarte nell’ambito del teatro e dell’opera, che ha collaborato con registi come Robert Wilson e Giorgio Barberio Corsetti, realizzando diverse produzioni d’opera con Cristian Taraborrelli.

Sul podio salirà Alessandro D’Agostini, che si è andato affermando in questi ultimi anni soprattutto nel repertorio belcantistico: ha diretto Il Barbiere di Siviglia a Firenze e a Parma, Guglielmo Tell e La fille du Régiment nel circuito lombardo, Fra Diavolo a Palermo. Condurrà una squadra di giovani artisti al debutto nell’opera belliniana.

Protagonista sarà Veronica Granatiero, che nel 2018 fu un applaudito Oscar nella produzione anconetana de Un ballo in maschera. Amina giunge dopo esperienze mozartiane – la Contessa delle Nozze di Figaro e Zerlina nel Don Giovanni a Nizza e prima di quelle cimarosiane nel Matrimonio Segreto a Verona: un percorso che sottolinea la linea che attraverso la scuola napoletana – di cui Bellini fu tra gli ultimi esponenti – porta la cantabilità settecentesca nella nuova temperie romantica.

Elvino sarà Marco Ciaponi, il giovane tenore che – dopo il primo premio al Concorso Voci Verdiane di Busseto, nel 2015 – alterna Mozart, belcanto e Verdi nei maggiori teatri europei, con incursioni nella Giovane Scuola per Manon Lescaut – Edmondo e Lampionaio – alla Scala e Pagliacci – Beppe – ad Amsterdam.

Il basso marchigiano Alessandro Spina, che è diventato una presenza costante nei più importanti teatri italiani (nel corso di quest’anno in Scala canta in Cenerentola, Traviata e Masnadieri, a Bari in Bohème), sarà il Conte Rodolfo.

Lisa sarà Maria Sardaryan, soprano armeno, proveniente dall’Accademia osimana: interprete nel Flauto Magico della Regina della notte nei Teatri lombardi e di Pamina al Massimo Bellini di Catania, ha cantato nelle grotte di Frasassi per il programma televisivo Meraviglie di Alberto Angela. Isabel De Paoli, che ha ad Ancona ha cantato Quickly nel Falstaff del 2015, sarà Teresa, Giovanni Toia, baritono palermitano più volte impegnato nelle produzioni del Teatro Massimo, sarà Alessio e Anzor Pilia, tenore georgiano – allievo dell’Accademia lirica di Osimo – che ha mosso i primi passi al Festival Pucciniano di Torre del Lago, sarà il Notaio.

 

In entrambe le produzioni saranno presenti l’Orchestra Sinfonica “G. Rossini” e il Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini”, Maestro del Coro sarà Davide Dellisanti. L’Orchestra di Fiati di Ancona prenderà parte a La Sonnambula.

I prezzi degli abbonamenti e dei biglietti restano invariati. La campagna abbonamenti e la vendita dei biglietti singoli è in corso.

 

 Biglietteria Teatro delle Muse

071 52525 –biglietteria@teatrodellemuse.org

orario di apertura estivo della biglietteria (fino al 13 settembre)

dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 13.30 e il giovedì e venerdì anche il pomeriggio dalle 16.30 alle 19.30

orario invernale della biglietteria riparte dal martedì 17 settembre / dal martedì al sabato dalle 9.30 alle 13.30 e nei pomeriggi di giovedì e venerdì dalle 16.30 alle 19.30.

www.fondazionemuse.org

 

FONDAZIONE TEATRO DELLE MUSE: Soci Fondatori: Comune di Ancona, Fondazione Cariverona / Con il contributo di: Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Regione Marche / Con il contributo speciale di Fondazione Cariverona / Con il contributo di Estra Prometeo spa / Con il sostegno di: Associazione Palchettisti del Teatro delle Muse, Gli Amici del Teatro delle Muse / In collaborazione con Marche Teatro / Partner tecnici: The Begin Hotels, Naima Profumerie Galeazzi, AMOA Parrucchieria.

29 lug. 2019 | Il Teatro delle Muse si conferma fucina di talenti e voci nuove

IL TENORE SPAGNOLO XABIER ANDUAGA
PROTAGONISTA DUE STAGIONI FA ALLE MUSE NE IL BARBIERE DI SIVIGLIA
VINCE IL CONCORSO OPERALIA E IL PREMIO DON PLACIDO DOMINGO FERRER

PER LA STAGIONE LIRICA
IL TEATRO DELE MUSE SI CONFERMA FUCINA DI TALENTI E VOCI NUOVE

Xabier Anduaga vince il Primo premio assoluto della categoria maschile di OPERALIA, il prestigioso concorso presieduto da Placido Domingo, e il Premio Don Placido Domingo Ferrer (padre dell’artista) per la Zarzuela.

Il tenore spagnolo, proveniente dall’Accademia Rossiniana “Alberto Zedda” del ROF, ha debuttato nel ruolo del Conte Almaviva nel Barbiere di Siviglia, andato in scena al Teatro delle Muse nell’ottobre 2017.

Questa affermazione in uno dei più prestigiosi concorsi internazionali conferma la linea che, negli ultimi anni, ha portato il Teatro delle Muse a privilegiare i giovani talenti di tutto il mondo.

Ricordiamo che la prossima Stagione Lirica della Fondazione Teatro delle Muse, che di si terrà a settembre e ottobre 2019, vedrà la nuova produzione di due opere: La Traviata e La Sonnambula.

Giungono dal cuore del romanticismo europeo i due titoli della Stagione Lirica del Teatro delle Muse di Ancona: La Traviata di Giuseppe Verdi e La Sonnambula di Vincenzo Bellini. Nelle sue scelte artistiche il Teatro delle Muse continua a ricercare e valorizzare giovani talenti da tutto il mondo e a proporre nuove produzioni che mettano in rilievo le notevoli possibilità realizzative del Teatro e l’alta professionalità delle sue maestranze. Il nuovo allestimento dell’opera verdiana è realizzato in co-produzione con un’importante Istituzione teatrale coreana, Daegu Opera House e IMG Ltde: è la prima volta che si realizza una collaborazione tra il Teatro delle Muse e un Teatro dell’estremo oriente.

Il cartellone si apre venerdì 20 settembre con replica domenica 22 settembre al Teatro delle Muse con La Traviata di Verdi, con direttore Andrea Sanguinetti, regia di Stefania Panighini, scene Andrea De Micheli, costumi Veronica Pattuelli. La seconda opera in scena alle Muse sarà venerdì 11 ottobre e domenica 13 ottobre La Sonnambula, opera in due atti su libretto di Felice Romani, musica di Vincenzo Bellini, con direttore Alessandro D’Agostini, regia e scene di Cristina Taraborrelli e costumi di Angela Buscemi e video di Fabio Massimo Iaquone.

Sono previste, ad ingresso libero, le guide all’opera (introduzione all’opera a cura di un critico musicale che andrà poi in scena) al Teatro delle Muse la domenica precedente i debutti: per La traviata domenica 15 settembre e per La Sonnambula domenica 6 ottobre _ore 11 al Ridotto del Teatro delle Muse).

La campagna abbonamenti è aperta, è possibile sottoscrivere l’abbonamento fino al 19 settembre.

Info e biglietteria 071 52525 biglietteria@teatrodellemuse.org