Fondazione Teatro delle Muse, approvato il bilancio dell’esercizio 2025
FONDAZIONE TEATRO DELLE MUSE “FRANCO CORELLI”: BILANCIO 2025 IN UTILE, CRESCITA DEL PUBBLICO E NUOVA FASE DI RILANCIO VERSO IL 2027 E ANCONA CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 2028
Ancona, 15 maggio 2026
La Fondazione Teatro delle Muse “Franco Corelli” di Ancona ha approvato il bilancio dell’esercizio 2025, che si è chiuso con un utile netto pari a euro 115.863, al netto delle imposte correnti e anticipate, che ammontano complessivamente a euro 43.780.
Si tratta del primo esercizio concluso dal rinnovato Organo Amministrativo, nominato con Decreto del Sindaco di Ancona n. 98 del 20 dicembre 2024, e rappresenta un risultato particolarmente significativo nel percorso di rafforzamento della Fondazione, orientato lungo due direttrici fondamentali: rilancio e risanamento, come ha tenuto a sottolineare il Presidente Andrea Zampini.
Il risultato conseguito assume ulteriore rilievo se si considera che nell’esercizio è stata rilevata una perdita su crediti pari a euro 99.731, per definitiva inesigibilità di un credito risalente ad oltre dieci esercizi precedenti. In assenza di tale componente negativa straordinaria, il risultato economico avrebbe avuto una consistenza ancora maggiore.
Nel corso del 2025 si è registrata una decisa inversione di tendenza rispetto al passato, grazie all’impulso dell’attuale CdA, al maggiore impegno dell’Amministrazione Comunale nel sostenere la programmazione e al consolidamento del rapporto di collaborazione con Marche Teatro, fortemente voluto dalla governance della Fondazione.
Il Comune di Ancona, in questa fase, ha svolto e continuerà a svolgere un ruolo decisivo: garantire solidità istituzionale, programmazione, trasparenza amministrativa e continuità strategica, creando le condizioni affinché la Fondazione possa rafforzare la propria funzione culturale, ampliare il pubblico, attrarre nuovi sponsor e contribuire in modo sempre più rilevante alla crescita complessiva della città.
Daniele Silvetti: «Il Comune garantisce solidità, programmazione e trasparenza»
«Il bilancio 2025 della Fondazione Teatro delle Muse “Franco Corelli”, chiuso con un utile netto di 115.863 euro, rappresenta un segnale importante per tutta la città», dichiara il Sindaco di Ancona Daniele Silvetti. «È il primo risultato concreto di una fase nuova, nella quale il Comune ha voluto assicurare alla Fondazione maggiore solidità, programmazione e trasparenza. Il Teatro delle Muse è una delle principali istituzioni culturali di Ancona e deve essere messo nelle condizioni di guardare al futuro con responsabilità, qualità artistica e sostenibilità economica. Il percorso avviato dimostra che rilancio e risanamento possono procedere insieme, soprattutto quando la cultura viene considerata non come un costo, ma come un investimento strategico per la città».
Andrea Zampini: «Crescono pubblico, incassi e partecipazione»
Particolarmente significativi sono i dati relativi alle Stagioni Liriche degli ultimi tre anni, che mostrano una crescita sia degli incassi sia delle presenze. Gli incassi sono passati da € 58.654,15 nel 2023 a € 109.030,27 nel 2025, mentre le presenze sono cresciute da 2.290 a 4.023. Un dato che conferma il rafforzamento della capacità attrattiva del Teatro e la progressiva ricostruzione di un rapporto stabile e continuativo con il pubblico. Va ricordato che nel 2023 non erano state aperte le prove generali, con sole 4 recite complessive. Dal 2024 è stato avviato il progetto “Anteprima Giovani”, dedicato agli studenti delle scuole secondarie inferiori e superiori e agli studenti delle Facoltà dell’Università Politecnica delle Marche, realizzato insieme al Comune di Ancona e all’UNIVPM. Gli appuntamenti hanno registrato il sold out e nel 2025 il progetto è stato ulteriormente potenziato sotto il profilo comunicativo e promozionale.
Marta Paraventi: «La lirica deve parlare anche ai nuovi pubblici e alle scuole»
«La crescita delle presenze e degli incassi conferma che la stagione lirica del Teatro delle Muse sta intercettando un pubblico sempre più ampio, più partecipe e più differenziato», dichiara l’Assessore alla Cultura Marta Paraventi. «Il dato più importante non è soltanto quantitativo, ma culturale: stiamo lavorando perché la lirica non sia percepita come un linguaggio distante, riservato a pochi, ma come una grande esperienza collettiva, capace di emozionare, formare e avvicinare generazioni diverse. Il coinvolgimento diretto delle scuole e dell’Università, va esattamente in questa direzione: costruire nuovi pubblici, educare all’ascolto, creare familiarità con il Teatro e restituire alla musica lirica il suo valore civile, artistico e comunitario. La lirica è parte dell’identità culturale italiana e Ancona deve continuare a investirvi con convinzione, soprattutto nel percorso che ci conduce al 2027 e ad Ancona Capitale Italiana della Cultura 2028».
Una programmazione di qualità e nuovi riconoscimenti
Nel 2025 è stata realizzata una programmazione di alto livello grazie alla preziosa collaborazione con il Maestro Vincenzo De Vivo, direttore artistico della Stagione Lirica di Ancona.
Va inoltre ricordata l’importanza dell’assegnazione, avvenuta il 13 gennaio 2026 al Teatro delle Muse, del “Franco Corelli Award” al M.° Gregory Kunde, interprete di riferimento internazionale del repertorio di Franco Corelli. Il premio, istituito insieme al Comune di Ancona, avrà cadenza biennale.
Anche la Stagione 2026 si presenta di particolare interesse. Le opere in programma saranno, due nuove produzioni: L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti, con la regia di Giuseppe Dipasquale, e il dittico di Pietro Mascagni A Giacomo Leopardi, con drammaturgia di Gregorio Rufini Leopardi, Matteo Mazzoni e Vincenzo De Vivo, insieme a Cavalleria Rusticana.
Verso il bicentenario del Teatro e Ancona 2028
Nuove sfide attendono la Fondazione e la città per il 2027 e il 2028: il bicentenario dell’apertura del Teatro delle Muse e Ancona Capitale Italiana della Cultura. Due appuntamenti di straordinario valore simbolico e progettuale, che vedranno la Fondazione Teatro delle Muse protagonista della cultura musicale.
In particolare, la Fondazione dedicherà la Stagione Lirica 2028 a opere, spettacoli e concerti capaci di esaltare il tema del mare e delle città marinare, richiamando la vocazione storica di Ancona come crocevia di civiltà, porta d’Oriente e città naturalmente aperta al dialogo tra culture.
Il percorso avviato conferma il ruolo del Teatro delle Muse non solo come luogo di spettacolo, ma come vera infrastruttura culturale della città: uno spazio capace di produrre qualità artistica, formare nuovi pubblici, generare attrattività, rafforzare la reputazione di Ancona e accompagnarla verso le grandi scadenze culturali dei prossimi anni.














































