14 giu. 2019 | Verdi e Bellini per la Stagione Lirica 2019 di Ancona

TRAVIATA E SONNAMBULA ALLE MUSE
VERDI E BELLINI PER LA STAGIONE LIRICA 2019 DI ANCONA

Prezzi degli abbonamenti invariati
Nuovi abbonamenti dal 19 luglio

La Stagione Lirica 2019 di Ancona a cura della Fondazione Teatro delle Muse presenta tra settembre e ottobre al Teatro delle Muse due nuovi allestimenti, nuove produzioni de La Traviata di Giuseppe Verdi e La Sonnambula di Vincenzo Bellini.

Il cartellone si apre venerdì 20 settembre con replica domenica 22 settembre al Teatro delle Muse con La Traviata di Verdi, con direttore Andrea Sanguinetti, regia di Stefania Panighini, scene Andrea De Micheli, costumi Veronica Pattuelli. L’appuntamento è un nuovo allestimento della Fondazione Teatro delle Muse in co-produzione con Daegu Opera House Sud Korea e IMG Artists.

La seconda opera in scena alle Muse sarà venerdì 11 ottobre e domenica 13 ottobre La Sonnambula, opera in due atti su libretto di Felice Romani, musica di Vincenzo Bellini, con direttore Alessandro D’Agostini, regia e scene di Cristian Taraborrelli e costumi di Angela Buscemi e video di Fabio Massimo Iaquone. L’opera è un nuovo allestimento Fondazione Teatro delle Muse.

Come di consueto sono previsti gli appuntamenti con le guide all’opera al Teatro delle Muse la domenica precedente i debutti.

Giungono dal cuore del romanticismo europeo i due titoli della Stagione Lirica del Teatro delle Muse “Franco Corelli” di Ancona: La Traviata di Giuseppe Verdi e La Sonnambula di Vincenzo Bellini.

Entrambi s’incentrano su un personaggio femminile, definito attraverso un aggettivo che giudica la prima dal punto di vista della morale comune, la seconda da quello scientifico, che salva la protagonista dalla riprovazione collettiva.

Attorno a Violetta Valery – la Signora delle Camelie di Alexandre Dumas padre, che racconta di una donna in carne ed ossa, Alphonsine Plessis – c’è la Parigi non ancora Ville Lumière ma già capitale del mondo artistico e intellettuale, in cui vita febbrile.

Amina – La Somnambule di Eugène Scribe e Germaine Delavigne – è circondata dalla piccola comunità di una valle alpina, pronta a reagire con ingenuità, credula superstizione, pettegolezzo e riprovazione a quanto accade alla giovine, inconsapevole del suo sonnambulismo.

Per Verdi e Bellini la verità risiede nei sentimenti delle protagoniste, nel dolore profondo che imprime nelle loro anime un amore pieno ed incondizionato. Un fiore è il suggello di entrambe le storie: la camelia offerta ad Alfredo da Violetta, perché la riporti “quando sarà appassita”, il mazzo di violette che Elvino dona all’amata come pegno d’amore, appassito nello spazio d’un giorno. La Traviata muore, augurando ad Alfredo una pudica vergine come moglie legittima; Amina è discolpata e sposa felicemente Elvino, che ha vinto le sue gelosie.

Nelle sue scelte artistiche il Teatro delle Muse continua a ricercare e valorizzare giovani talenti da tutto il mondo e a proporre nuove produzioni che mettano in rilievo le notevoli possibilità realizzative del Teatro e l’alta professionalità delle sue maestranze.

Il nuovo allestimento dell’opera verdiana è realizzato in co-produzione con un’importante Istituzione teatrale coreana, Daegu Opera House e IMG Ltde: è la prima volta che si realizza una collaborazione tra il Teatro delle Muse e un Teatro dell’estremo oriente.

Lo sguardo di Stefania Panighini, regista, coglie Violetta rinchiusa tra le mura di un “hortus conclusus”, un giardino in cui fiorisce un amore destinato troppo presto a sfiorire. Le scene di Andrea De Micheli e i costumi di Veronica Pattuelli s’illuminano dei bagliori della notte parigina, accarezzando le forme e le fogge di un’Ottocento che s’avvia ad una crepuscolare conclusione.

Stefania Panighini ha recentemente firmato la regia di Rinaldo di Händel a Tenerife, dove aveva già realizzato Hänsel e Gretel di Humperdink; ha messo in scena Orlando al Theater an der Wien di Vienna, La Bohème e Madama Butterfly a Trapani, Il barbiere di Siviglia a Savona.

Sul podio sale un giovane direttore italiano, Andrea Sanguineti, che ha affinato a Vienna il suo talento, avviando una luminosa carriera nei teatri tedeschi – Hannover, Würzburg, Duisburg, Essen – e austriaci – Graz. È il suo primo Verdi in Italia, dove ha diretto Elisir d’amore a Novara e due partiture di ascendenza viennese: Pipistrello di Strauss a Catania e Vedova allegra di Léhar a Piacenza e Catania.

La Compagnia di canto schiera un gruppo di giovani che vantano notevole esperienza verdiana, a cominciare da Francesca Sassu – che il pubblico anconetano ricorda come applaudita Micaela nella Carmen del 2017 – Violetta alla Fenice di Venezia e al Petruzzelli di Bari. Accanto a lei, Alfredo sarà Jae Hee Kwon, il tenore coreano di educazione italiana, che si è rivelato come protagonista del Don Carlo alla Daegu Opera House, lo scorso anno.

Presta a Germont padre un timbro nobile e la sua raffinata esperienza il baritono Angelo Veccia, interprete verdiano in importanti teatri europei: ha interpretato questo ruolo a Zurigo, Lione e Bologna; nel 2018 è stato protagonista di Rigoletto a Jesi e nei Teatri del circuito lombardo, dove nel prossimo autunno sarà Macbeth.

Beatrice Mezzanotte – mezzosoprano uscita dall’Accademia rossiniana del ROF – Jenisbeck Pyiazov – basso uzbeko proveniente dall’Accademia Lirica di Osimo – Gianni Giuga, Saverio Pugliese, Davide Procaccini completano il cast.

La Sonnambula apparirà per la prima volta nel ricostruito Teatro delle Muse e si avvarrà di una nuova produzione firmata per la regia e le scene da Cristian Taraborrelli, figura di primo piano nel panorama del teatro italiano, scenografo per diverse produzioni d’opera di Giorgio Barberio Corsetti, Adriano Sinivia, Stefano Vizioli, e regista di due fortunate produzioni contemporanee: La Jura di Gavino Gabriel a Cagliari e de Il Colore del Sole di Lucio Gregoretti a Jesi e Modena. I costumi sono di Angela Buscemi, che ha al suo attivo Don Carlo al Mariinski di San Pietroburgo, Rondine a Messina, My fair Lady a Trieste, Cavalleria Rusticana a Rovigo. Lo spettacolo si avvarrà dei video di Fabio Massimo Iaquone, uno dei pionieri dell’intermedialità e dell’applicazione della videoarte nell’ambito del teatro e dell’opera, che ha collaborato con registi come Robert Wilson e Giorgio Barberio Corsetti, realizzando diverse produzioni d’opera con Cristian Taraborrelli.

Sul podio salirà Alessandro D’Agostini, che si è andato affermando in questi ultimi anni soprattutto nel repertorio belcantistico: ha diretto Il Barbiere di Siviglia a Firenze e a Parma, Guglielmo Tell e La fille du Régiment nel circuito lombardo, Fra Diavolo a Palermo. Condurrà una squadra di giovani artisti al debutto nell’opera belliniana.

Protagonista sarà Veronica Granatiero, che nel 2018 fu un applaudito Oscar nella produzione anconetana de Un ballo in maschera. Amina giunge dopo esperienze mozartiane – la Contessa delle Nozze di Figaro e Zerlina nel Don Giovanni a Nizza e prima di quelle cimarosiane nel Matrimonio Segreto a Verona: un percorso che sottolinea la linea che attraverso la scuola napoletana – di cui Bellini fu tra gli ultimi esponenti – porta la cantabilità settecentesca nella nuova temperie romantica.

Elvino sarà Marco Ciaponi, il giovane tenore che – dopo il primo premio al Concorso Voci Verdiane di Busseto, nel 2015 – alterna Mozart, belcanto e Verdi nei maggiori teatri europei, con incursioni nella Giovane Scuola per Manon Lescaut – Edmondo e Lampionaio – alla Scala e Pagliacci – Beppe – ad Amsterdam.

Il basso marchigiano Alessandro Spina, che è diventato una presenza costante nei più importanti teatri italiani (nel corso di quest’anno in Scala canta in Cenerentola, Traviata e Masnadieri, a Bari in Bohème), sarà il Conte Rodolfo.

Lisa sarà Maria Sardaryan, soprano armeno, proveniente dall’Accademia osimana: interprete nel Flauto Magico della Regina della notte nei Teatri lombardi e di Pamina al Massimo Bellini di Catania, ha cantato nelle grotte di Frasassi per il programma televisivo Meraviglie di Alberto Angela. Isabel De Paoli, che ha ad Ancona ha cantato Quickly nel Falstaff del 2015, sarà Teresa, Giovanni Toia, baritono palermitano più volte impegnato nelle produzioni del Teatro Massimo, sarà Alessio e Anzor Pilia, tenore georgiano – allievo dell’Accademia lirica di Osimo – che ha mosso i primi passi al Festival Pucciniano di Torre del Lago, sarà il Notaio.

In entrambe le produzioni saranno presenti l’Orchestra Sinfonica “G. Rossini” e il Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini”. L’Orchestra di Fiati di Ancona prenderà parte a La Sonnambula.

I prezzi degli abbonamenti e dei biglietti restano invariati.

Le date della campagna abbonamenti: la riconferma degli abbonamenti a partire da giovedì 27 giugno fino a giovedì 11 luglio; dal 15 al 17 luglio sarà possibile per gli abbonati cambiare posto e turno da venerdì 19 luglio è aperta la campagna ai nuovi abbonamenti.

I biglietti singoli della Stagione saranno in vendita a partire da lunedì 26 agosto.

Biglietteria Teatro delle Muse
071 52525 –biglietteria@teatrodellemuse.org

orario di apertura estivo della biglietteria (fino al 13 settembre)
dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 13.30 e il giovedì e venerdì anche il pomeriggio dalle 16.30 alle 19.30
orario invernale della biglietteria riparte dal martedì 17 settembre / dal martedì al sabato dalle 9.30 alle 13.30 e nei pomeriggi di giovedì e venerdì dalle 16.30 alle 19.30.

FONDAZIONE TEATRO DELLE MUSE: Soci Fondatori: Comune di Ancona, Fondazione Cariverona / Con il contributo di: Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Regione Marche / Con il contributo speciale di Fondazione Cariverona / Con il contributo di Estra Prometeo spa / Con il sostegno di: Associazione Palchettisti del Teatro delle Muse, Gli Amici del Teatro delle Muse / In collaborazione con Marche Teatro / Partner tecnici: The Begin Hotels, Naima Profumerie Galeazzi, AMOA Parrucchieria.

14 mar. 2019 | Presentazione del libro “Incontri ravvicinati di un certo tipo”

MARTEDì 19 MARZO ALLE ORE 17.30
AL RIDOTTO DEL TEATRO DELLE MUSE
IL LIBRO
“INCONTRI RAVVICINATI DI UN CERTO TIPO”
SARÁ RACCONTATO DALL’AUTORE
ADRIANA BIAGIARELLI STECCONI

L’APPUNTAMENTO
SARÁ APERTO DA UN SALUTO
DEL PRESIDENTE DEGLI AMICI DEL TEATRO
ANNALISA GALEAZZI

Martedì 19 marzo alle ore 17.30 al Ridotto del Teatro delle Muse l’appuntamento è con la presentazione del libro di Adriana Biagiarelli Stecconi “Incontri ravvicinati di un certo tipo” – Ovvero breve storia per immagini di alcuni anni passati a rincorrere in giro per l’Europa la magica voce di un tenore, edito da AE Affinità Elettive.
L’autore, sarà presente e ne parlerà insieme al Presidente degli Amici del Teatro Annalisa Galeazzi.
L’iniziativa è sostenuta dalla Fondazione Teatro delle Muse è a cura degli Amici del Teatro.
L’incontro sarà aperto da un saluto del nuovo Presidente degli Amici del Teatro, l’Avvocato Annalisa Galeazzi.
L’appuntamento è ad Ingresso libero.

Dalle note dell’autore – Un gioco infantile, un racconto per immagini. Non sono tutte, e certo non sono tutte belle, ma rappresentano un percorso durato un bel numero di anni in compagnia di un grandissimo tenore che in qualche modo ha allietato la mia vita.
Una sessantina di incontri, tantissima musica goduta girando per prestigiosi teatri, sale da concerto e altri luoghi bellissimi in giro per l’Europa e non solo.
Forse, leggendo in filagrana, ci si può trovare anche il senso di una fine: l’album di figurine è quasi completato.
Ma, come si dice a teatro, lo spettacolo va avanti! -.

A seguire nella stessa serata alle ore 20 al Cinemuse (Ridotto del Teatro) è previsto l’ultimo appuntamento della rassegna Cineopera, ciclo di proiezioni dedicate alle opere e ai balletti dai teatri più prestigiosi del mondo; il 19 marzo l’opera lirica proiettata è Simon Boccanegra di Giuseppe Verdi diretta dal Maestro Fabio Luisi e con la regia di Calixto Bieito.
La produzione è dell’Opera Nazionale di Parigi. Biglietto intero €10 ridotto €8.
I biglietti per il Cinemuse sono in vendita da un’ora prima dell’inizio delle proiezioni al MuseBar.
Al MuseBar è possibile consumare l’apericine. La selezione e la scelta dei prodotti marchigiani è curata in collaborazione con Tipicità.

È sempre possibile aderire agli Amici del Teatro.
Le quote di adesione possibili da quest’anno diventano tre, con rispettivi benefit abbinati:
Mecenati saranno gli Amici che aderiranno con una quota di €400; i benefit previsti per i mecenati: prelazione su biglietti e abbonamenti, nome sui libretti di sala delle opere, libretti di sala gratuiti, accesso al backstage, 2 biglietti per le prove generali delle opere, 2 biglietti gratuiti Cinemuse/Opera, Tour Muse segrete e in regalo la Marche Teatro card che dà diritto a sconti su tutti i biglietti degli spettacoli a cura di Marche Teatro e in una serie di esercizi commerciali.
Sostenitori saranno considerati gli Amici che aderiranno per una quota di €200, i benefit previsti: prelazione su biglietti e abbonamenti, nome sui libretti di sala delle opere, libretti gratuiti delle opere, 2 biglietti per le prove generali delle opere, Tour Muse segrete.
Standard saranno considerati gli Amici che aderiranno per una quota di €100, i benefit previsti: prelazione su biglietti e abbonamenti, Tour Muse segrete.
L’adesione al gruppo degli Amici del Teatro risulterà attiva al pagamento della quota.
Per adesioni agli Amici del Teatro – ufficio amministrativo Fondazione Teatro delle Muse 071 20784288.

11 ott. 2018 | La Cenerentola di Gioachino Rossini in scena al Teatro delle Muse

12 E 14 OTTOBRE
L’OPERA
È DIRETTA DA GIUSEPPE FINZI
REGIA E SCENE DI FRANCESCA LATTUADA
COSTUMI BRUNO FATALOT
LUCI LUCIO DIANA
NUOVO ALLESTIMENTO DELLA FONDAZIONE TEATRO DELLE MUSE
NEL CAST:
MARTINIANA ANTONIE, GIORGIA PACI, ADRIANA DI PAOLA,
PABLO RUIZ, PIETRO ADAINI, CLEMENTE ANTONIO DALIOTTI, DANIELE ANTONANGELI
IN COLLABORAZIONE CON
ACCADEMIA ROSSINIANA “ALBERTO ZEDDA” DEL ROSSINI OPERA FESTIVAL

La Stagione Lirica della Fondazione Teatro delle Muse di Ancona presenta il secondo titolo in cartellone. Venerdì 12 e domenica 14 ottobre sul palcoscenico del Teatro delle Muse è in scena La Cenerentola ossia La bontà in trionfo, dramma giocoso in due atti di Jacopo Ferretti, musica di Gioachino Rossini con direttore Giuseppe Finzi, regia e scene Francesca Lattuada, costumi Bruno Fatalot, luci Lucio Diana. L’opera è nuovo allestimento e nuova produzione della Fondazione Teatro delle Muse.

La Cenerentola fu accolta dal pubblico anconetano duecento anni fa, sul palcoscenico della Fenice, nel Carnevale 1818, un anno dopo la prima romana al Teatro Valle. Alle Muse arrivò nel 1829, ripresa altre due volte nel secolo XIX e una sola nel Novecento, per la Fiera di San Ciriaco del 1831.

Torna per la prima volta nel nuovo Teatro, come contributo alle celebrazioni dei centocinquanta anni dalla morte del compositore, in collaborazione con l’Accademia Rossiniana “Alberto Zedda” del Rossini Opera Festival, come accadde lo scorso anno per Il Barbiere di Siviglia.

Tutti gli interpreti provengono, infatti, da quella prestigiosa fucina pesarese che forgia talenti per il belcanto: Martiniana Antonie Angelina  (che è stata Rosina lo scorso anno alle Muse) Giorgia Paci Clorinda, Adriana Di Paola Tisbe, Pablo Ruiz Don Magnifico, Pietro Adaini Principe Ramiro, Clemente Antonio Daliotti Dandini, Daniele Antonangeli Alidoro.

L’opera vanta la partecipazione dell’Orchestra Sinfonica “G. Rossini” e di un Ensemble Vocale diretto da Mirca Rosciani, di cui fanno parte: tenori I Daniele Adriani, Eros Antonelli, Cristobal Campos, Jaime Canto Navarro, Andrea Rubini tenori II Mauro Faragalli, Andrea Ferranti, Francesco Paolo Panni, Alessandro Pucci baritoni Piersilvio De Santis, Gianluca Ercoli, Matteo Mencarelli, Andrea Pistolesi, Bruno Venanzi bassi Andrea Goglio, Gianni Paci, Seryozha Stepanyan, Alessandro Vandin.

Il nuovo allestimento è firmato da un’artista italiana, Francesca Lattuada, che vive e opera a Parigi: regista, coreografa, musicista e cantante, che lo scorso anno ha firmato come regista, coreografa e scenografa, Le Ballet royal de la nuit, co-prodotto da l’Opéra Royal del Castello di Versailles, l’Opéra de Caen, e l’Opéra de Dijon e che si è rivelato in Francia uno degli avvenimenti di grande successo della passata stagione.

La direzione è affidata a Giuseppe Finzi, le cui benemerenze rossiniane annoverano tre diverse produzioni de Il barbiere di Siviglia al Liceo di Barcellona, San Francisco Opera e alla Maestranza di Siviglia. Ha diretto la prima europea de La Ciociara di Marco Tutino a Cagliari, Turandot al Festival di Bregenz, Nabucco all’Opèra di Montecarlo, Madama Butterfly al Petruzzelli di Bari, Elisir d’Amore al San Carlo di Napoli.

La Fondazione Teatro delle Muse può realizzare la Stagione Lirica grazie a: Soci Fondatori Comune di Ancona, Fondazione Cariverona che assegna anche un contributo speciale. Sostengono l’attività: Ministero dei Beni delle Attività Culturali e del Turismo, Regione Marche / Con il contributo speciale di Fondazione Cariverona / Con il sostegno di Estra Prometeo / Associazione Palchettisti del Teatro delle Muse e degli Amici del Teatro delle Muse / In collaborazione con Marche Teatro / Partner tecnico Profumerie Galeazzi e dmParrucchieri.

Informazioni e prenotazioni biglietteria Teatro delle Muse tel. 071 52525 biglietteria@teatrodellemuse.org

5 ott. 2018 | “La Cenerentola” di Gioachino Rossini in scena al Teatro delle Muse

12 E 14 OTTOBRE
L’OPERA
È DIRETTA DA GIUSEPPE FINZI
REGIA E SCENE DI FRANCESCA LATTUADA
COSTUMI BRUNO FATALOT
LUCI LUCIO DIANA
NUOVO ALLESTIMENTO DELLA FONDAZIONE TEATRO DELLE MUSE

NEL CAST:
MARTINIANA ANTONIE, GIORGIA PACI, ADRIANA DI PAOLA,
PABLO RUIZ, PIETRO ADAINI, CLEMENTE ANTONIO DALIOTTI, DANIELE ANTONANGELI
IN COLLABORAZIONE CON
ACCADEMIA ROSSINIANA “ALBERTO ZEDDA” DEL ROSSINI OPERA FESTIVAL

La Stagione Lirica della Fondazione Teatro delle Muse di Ancona presenta il secondo titolo in cartellone. Venerdì 12 e domenica 14 ottobre sul palcoscenico del Teatro delle Muse è in scena La Cenerentola ossia La bontà in trionfo, dramma giocoso in due atti di Jacopo Ferretti, musica di Gioachino Rossini con direttore Giuseppe Finzi, regia e scene Francesca Lattuada, costumi Bruno Fatalot, luci Lucio Diana. L’opera è nuovo allestimento e nuova produzione della Fondazione Teatro delle Muse.

La Cenerentola fu accolta dal pubblico anconetano duecento anni fa, sul palcoscenico della Fenice, nel Carnevale 1818, un anno dopo la prima romana al Teatro Valle. Alle Muse arrivò nel 1829, ripresa altre due volte nel secolo XIX e una sola nel Novecento, per la Fiera di San Ciriaco del 1831.

Torna per la prima volta nel nuovo Teatro, come contributo alle celebrazioni dei centocinquanta anni dalla morte del compositore, in collaborazione con l’Accademia Rossiniana “Alberto Zedda” del Rossini Opera Festival, come accadde lo scorso anno per Il Barbiere di Siviglia.

Tutti gli interpreti provengono, infatti, da quella prestigiosa fucina pesarese che forgia talenti per il belcanto: Martiniana Antonie Angelina  (che è stata Rosina lo scorso anno alle Muse) Giorgia Paci Clorinda, Adriana Di Paola Tisbe, Pablo Ruiz Don Magnifico, Pietro Adaini Principe Ramiro, Clemente Antonio Daliotti Dandini, Daniele Antonangeli Alidoro.

L’opera vanta la partecipazione dell’Orchestra Sinfonica “G. Rossini” e di un Ensemble Vocale diretto da Mirca Rosciani, di cui fanno parte: tenori I Daniele Adriani, Eros Antonelli, Cristobal Campos, Jaime Canto Navarro, Andrea Rubini tenori II Mauro Faragalli, Andrea Ferranti, Francesco Paolo Panni, Alessandro Pucci baritoni Piersilvio De Santis, Gianluca Ercoli, Matteo Mencarelli, Andrea Pistolesi, Bruno Venanzi bassi Andrea Goglio, Gianni Paci, Seryozha Stepanyan, Alessandro Vandin.

Il nuovo allestimento è firmato da un’artista italiana, Francesca Lattuada, che vive e opera a Parigi: regista, coreografa, musicista e cantante, che lo scorso anno ha firmato come regista, coreografa e scenografa, Le Ballet royal de la nuit, co-prodotto da l’Opéra Royal del Castello di Versailles, l’Opéra de Caen, e l’Opéra de Dijon e che si è rivelato in Francia uno degli avvenimenti di grande successo della passata stagione.

La direzione è affidata a Giuseppe Finzi, le cui benemerenze rossiniane annoverano tre diverse produzioni de Il barbiere di Siviglia al Liceo di Barcellona, San Francisco Opera e alla Maestranza di Siviglia. Ha diretto la prima europea de La Ciociara di Marco Tutino a Cagliari, Turandot al Festival di Bregenz, Nabucco all’Opèra di Montecarlo, Madama Butterfly al Petruzzelli di Bari, Elisir d’Amore al San Carlo di Napoli.

Per La Cenerentola, come di consueto, è prevista la guida all’opera: domenica 7 ottobre alle ore 11 al Ridotto del Teatro delle Muse a cura del critico Gabriele Cesaretti.

L’appuntamento è ad ingresso libero.

La Fondazione Teatro delle Muse può realizzare la Stagione Lirica grazie a: Soci Fondatori Comune di Ancona, Fondazione Cariverona che assegna anche un contributo speciale. Sostengono l’attività: Ministero dei Beni delle Attività Culturali e del Turismo, Regione Marche / Con il contributo speciale di Fondazione Cariverona / Con il sostegno di Estra Prometeo / Associazione Palchettisti del Teatro delle Muse e degli Amici del Teatro delle Muse / In collaborazione con Marche Teatro / Partner tecnico Profumerie Galeazzi e dmParrucchieri.

Informazioni e prenotazioni biglietteria Teatro delle Muse tel. 071 52525 biglietteria@teatrodellemuse.org

20 set. 2018 | Un “Ballo in maschera” onirico per l’ apertura della Stagione Lirica di Ancona

21 E 23 SETTEMBRE
AL TEATRO DELLE MUSE
L’OPERA GIUSEPPE VERDI
DIRETTA DA GUILLAUME TOURNIAIRE
CON LA REGIA DI PETE BROOKS
È UN NUOVO ALLESTIMENTO DELLA FONDAZIONE TEATRO DELLE MUSE
NEL CAST: OTAR JORJIKIA, ANA PETRICEVIC, ANASTASIA PIROGOVA, ALBERTO GAZALE

La Stagione Lirica di Ancona, curata dalla Fondazione Teatro delle Muse, apre venerdì 21 settembre con replica domenica 23 settembre al Teatro delle Muse con il titolo Un ballo in maschera Opera in tre atti, libretto di Antonio Somma basato sul libretto di Eugène Scribe Gustave III, ou le Bal Masqué, musica di Giuseppe Verdi, direttore Guillaume Tourniaire, regia Pete Brooks, scene e costumi Laura Hopkins, video Simon Wainwright, assistente alla regia Martina Conti, assistente al video David Callanan.

L’appuntamento è un nuovo allestimento e nuova produzione della Fondazione Teatro delle Muse.

Personaggi e interpreti: Gustavo III, Re Di Svezia (Riccardo) Otar Jorjikia, Il Capitano Anckarström (Renato) Alberto Gazale, Amelia Ana Petricevic, Ardvison, indovina (Ulrica) Anastasia Pirogova, Oscar, paggio del Re Veronica Granatiero, Christian, un marinaio (Silvano) Luca Bruno, Il Conte Horn (Samuel) Enrico Marchesini, Il Conte Ribbïng (Tom) Davide Procaccini, Un giudice Andrea Ferrant, Un servo Alessandro Pucci.

L’opera vanta la partecipazione di: Orchestra Sinfonica “G. Rossini”, Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini” Maestro del Coro Arnaldo Giacomucci, Orchestra Fiati di Ancona.

La produzione si avvarrà della regia di Peter Brooks, che firmò ad Ancona la Tosca del 2016. Questa produzione de Un Ballo in Maschera fa riferimento alla versione svedese del libretto e colloca gli eventi nel periodo direttamente precedente alla guerra del 1914-18, momento di transizione tra la vecchia Europa monarchica ed i regimi del XX secolo. La messa in scena si sviluppa attraverso una serie di flashback.

La direzione dell’onirico Ballo in maschera è affidata a Guillaume Tourniaire che torna alle Muse dopo Tosca (2016) e Carmen dello scorso anno. 

Nel cast figurano alcuni tra i migliori interpreti emergenti nel repertorio verdiano, il tenore Otar Jorjikia che ha cantato il Ballo a Zurigo con la direzione di Fabio Luisi e Ana Petricevic, che recentemente ha cantato Leonora nel Trovatore al Teatro Verdi di Trieste. Anastasia Pirogova formatasi all’Accademia di Osimo ed emergente nei ruoli verdiani tra il Teatro di Busseto e il San Carlo di Napoli – accanto a cantanti di raffinata esperienza come il baritono Alberto Gazale.

L’opera Un Ballo in maschera è apparsa sul palcoscenico delle Muse nel 1861, a tre anni dalla prima rappresentazione romana, e tornata con insistenza ad anni alterni nelle stagioni fino al 1879 – è stata messa in scena nel nuovo edificio nel dicembre del 2003, con un storico allestimento di Giancarlo Cobelli. A quindici anni di distanza, viene riproposta ripristinando l’ambientazione originale della vicenda, che il librettista Antonio Somma aveva tratto da Gustave III ou Le Bal Masquè di Scribe: una vicenda dalla tinta “nordica” alla corte svedese di re Gustavo, come Verdi voleva, prima che la censura romana – pur se meno drastica di quella napoletana, che ne aveva impedito la rappresentazione al San Carlo – imponesse uno spostamento a Boston, presso il governatore britannico Riccardo.

La Fondazione Teatro delle Muse può realizzare la Stagione Lirica grazie a: Soci Fondatori Comune di Ancona, Fondazione Cariverona che assegna anche un contributo speciale. Sostengono l’attività: Ministero dei Beni delle Attività Culturali e del Turismo, Regione Marche / Con il contributo speciale di Fondazione Cariverona / Con il sostegno di Estra Prometeo / Associazione Palchettisti del Teatro delle Muse e degli Amici del Teatro delle Muse / In collaborazione con Marche Teatro / Partner tecnico Profumerie Galeazzi e dmParrucchieri.

Informazioni e prenotazioni biglietteria Teatro delle Muse tel. 071 52525 biglietteria@teatrodellemuse.org

14 set. 2018 | Un ballo in maschera, la Guida all’opera

DOMENICA 16 SETTEMBRE ORE 11
AL RIDOTTO DEL TEATRO DELLE MUSE
SI TERRÁ AD INGRESSO LIBERO
LA GUIDA ALL’OPERA
DI UN BALLO IN MASCHERA
A CURA DEL CRITICO FABIO BRISIGHELLI

Il titolo, nuovo allestimento della Fondazione Muse
apre il 21 e il 23 settembre la Stagione Lirica 2018 di Ancona

Domenica 16 settembre alle ore 11.00 al Ridotto del Teatro delle Muse si terrà la guida all’opera di UN BALLO IN MASCHERA di Giuseppe Verdi a cura del giornalista-critico Fabio Brisighelli.

Il titolo d’opera apre la Stagione Lirica 2018 di Ancona venerdì 21 con replica domenica 23 settembre al Teatro delle Muse.

Un ballo in maschera, opera in tre atti, libretto di Antonio Somma basato sul libretto di Eugène Scribe Gustave III, ou le Bal Masqué, musica di Giuseppe Verdi, vedrà la direzione d’orchestra di Guillaume Tourniaire, la regia di Pete Brooks, scene e costumidi  Laura Hopkins, video di Simon Wainwright.

L’appuntamento è un nuovo allestimento della Fondazione Teatro delle Muse.

Personaggi e interpreti: Gustavo III, Re Di Svezia (Riccardo) Otar JorjikiaIl Capitano Anckarström (Renato) Alberto GazaleAmelia Ana PetricevicArdvison, indovina (Ulrica) Anastasia Pirogova, Oscar, paggio del Re Veronica Granatiero, Christian, un marinaio (Silvano) Luca Bruno, Il Conte Horn (Samuel) Enrico Marchesini, Il Conte Ribbïng (Tom) Davide Procaccini, Un giudice Andrea Ferrant, Un servo Alessandro Pucci.

L’opera vanta la partecipazione di: Orchestra Sinfonica “G. Rossini”, Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini” – Maestro del Coro Arnaldo GiacomucciOrchestra Fiati di Ancona.

L’opera Un Ballo in maschera è apparsa su questo palcoscenico nel 1861, a tre anni dalla prima rappresentazione romana, e tornata con insistenza ad anni alterni nelle stagioni fino al 1879 – è stata messa in scena nel nuovo edificio nel dicembre del 2003, con un storico allestimento di Giancarlo Cobelli. A quindici anni di distanza, viene riproposta ripristinando l’ambientazione originale della vicenda, che il librettista Antonio Somma aveva tratto da Gustave III ou Le Bal Masquè di Scribe: una vicenda dalla tinta “nordica” alla corte svedese di re Gustavo, come Verdi voleva, prima che la censura romana – pur se meno drastica di quella napoletana, che ne aveva impedito la rappresentazione al San Carlo – imponesse uno spostamento a Boston, presso il governatore britannico Riccardo.

La produzione si avvarrà della regia di Peter Brooks, che firmò ad Ancona la Tosca del 2016. Questa produzione de Un Ballo in Maschera fa riferimento alla versione svedese del libretto e colloca gli eventi nel periodo direttamente precedente alla guerra del 1914-18, momento di transizione tra la vecchia Europa monarchica ed i regimi del XX secolo. La messa in scena si sviluppa attraverso una serie di flashback.

La direzione è affidata a Guillaume Tourniaire che torna alle Muse dopo Tosca (2016) e Carmen dello scorso anno.

Nel cast figurano alcuni tra i migliori interpreti emergenti nel repertorio verdiano, il tenore Otar Jorjikia che ha cantato il Ballo a Zurigo con la direzione di Fabio Luisi e Ana Petricevic, che recentemente ha cantato Leonora nel Trovatore al Teatro Verdi di Trieste. Anastasia Pirogova formatasi all’Accademia di Osimo ed emergente nei ruoli verdiani tra il Teatro di Busseto e il San Carlo di Napoli – accanto a cantanti di raffinata esperienza come il baritono Alberto Gazale.

Per i biglietti del 21 e 23 settembre Informazioni e prenotazioni biglietteria Teatro delle Muse tel. 071 52525 biglietteria@teatrodellemuse.org

La Fondazione Teatro delle Muse: Soci Fondatori Comune di Ancona, Fondazione Cariverona / Con il contributo di Ministero dei Beni delle Attività Culturali e del Turismo, Regione Marche / Con il contributo speciale di Fondazione Cariverona / Sponsor Estra Prometeo / Con il sostegno di Associazione Palchettisti del Teatro delle Muse e degli Amici del Teatro delle Muse / In collaborazione conMarche Teatro / Partner tecnico Profumerie Galeazzi e dmParrucchieri.

14 set. 2018 | Un ballo in maschera apre la Stagione Lirica 2018

AL VIA LA STAGIONE LIRICA DI ANCONA

APRE
UN BALLO IN MASCHERA
DI GIUSEPPE VERDI

La Stagione Lirica di Ancona, curata dalla Fondazione Teatro delle Muse, apre venerdì 21 settembre con replica domenica 23 settembre al Teatro delle Muse con il titolo Un ballo in maschera Opera in tre atti, libretto di Antonio Somma basato sul libretto di Eugène Scribe Gustave III, ou le Bal Masqué, musica di Giuseppe Verdi, direttore Guillaume Tourniaire, regia Pete Brooks, scene e costumi Laura Hopkins, video Simon Wainwright, assistente alla regia Martina Conti, assistente al video David Callanan.

L’appuntamento è un nuovo allestimento e nuova produzione della Fondazione Teatro delle Muse.

Personaggi e interpreti: Gustavo III, Re Di Svezia (Riccardo) Otar Jorjikia, Il Capitano Anckarström (Renato) Alberto Gazale, Amelia Ana Petricevic, Ardvison, indovina (Ulrica) Anastasia Pirogova, Oscar, paggio del Re Veronica Granatiero, Christian, un marinaio (Silvano) Luca Bruno, Il Conte Horn (Samuel) Enrico Marchesini, Il Conte Ribbïng (Tom) Davide Procaccini, Un giudice Andrea Ferrant, Un servo Alessandro Pucci.

L’opera vanta la partecipazione di: Orchestra Sinfonica “G. Rossini”, Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini” Maestro del Coro Arnaldo Giacomucci, Orchestra Fiati di Ancona.

L’opera Un Ballo in maschera è apparsa su questo palcoscenico nel 1861, a tre anni dalla prima rappresentazione romana, e tornata con insistenza ad anni alterni nelle stagioni fino al 1879 – è stata messa in scena nel nuovo edificio nel dicembre del 2003, con un storico allestimento di Giancarlo Cobelli. A quindici anni di distanza, viene riproposta ripristinando l’ambientazione originale della vicenda, che il librettista Antonio Somma aveva tratto da Gustave III ou Le Bal Masquè di Scribe: una vicenda dalla tinta “nordica” alla corte svedese di re Gustavo, come Verdi voleva, prima che la censura romana – pur se meno drastica di quella napoletana, che ne aveva impedito la rappresentazione al San Carlo – imponesse uno spostamento a Boston, presso il governatore britannico Riccardo.

La produzione si avvarrà della regia di Peter Brooks, che firmò ad Ancona la Tosca del 2016. Questa produzione de Un Ballo in Maschera fa riferimento alla versione svedese del libretto e colloca gli eventi nel periodo direttamente precedente alla guerra del 1914-18, momento di transizione tra la vecchia Europa monarchica ed i regimi del XX secolo. La messa in scena si sviluppa attraverso una serie di flashback.

La direzione è affidata a Guillaume Tourniaire che torna alle Muse dopo Tosca (2016) e Carmen dello scorso anno.

Nel cast figurano alcuni tra i migliori interpreti emergenti nel repertorio verdiano, il tenore Otar Jorjikia che ha cantato il Ballo a Zurigo con la direzione di Fabio Luisi e Ana Petricevic, che recentemente ha cantato Leonora nel Trovatore al Teatro Verdi di Trieste. Anastasia Pirogova formatasi all’Accademia di Osimo ed emergente nei ruoli verdiani tra il Teatro di Busseto e il San Carlo di Napoli – accanto a cantanti di raffinata esperienza come il baritono Alberto Gazale.

Come di consueto è prevista la guida all’opera: domenica 16 settembre a cura del giornalista-critico Fabio Brisighelli.

Informazioni e prenotazioni biglietteria Teatro delle Muse tel. 071 52525 biglietteria@teatrodellemuse.org.

La Fondazione Teatro delle Muse: Soci Fondatori Comune di Ancona, Fondazione Cariverona / Con il contributo di Ministero dei Beni delle Attività Culturali e del Turismo, Regione Marche / Con il contributo speciale di Fondazione Cariverona / Sponsor Estra Prometeo / Con il sostegno di Associazione Palchettisti del Teatro delle Muse e degli Amici del Teatro delle Muse / In collaborazione con Marche Teatro / Partner tecnico Profumerie Galeazzi e dmParrucchieri.

15 giu. 2018 | Si apre la campagna di adesione agli Amici del Teatro della Fondazione Teatro delle Muse

Nuove quote e nuovi benefit

Iniziative curiose e stimolanti per vivere da vicino l’opera lirica

Al via la campagna per il rinnovo delle quote degli Amici del Teatro delle Muse.

In occasione della Stagione Lirica 2018 sono state proposte dal Presidente degli Amici del Teatro Marco Ascoli Marchetti e dai Soci nuove iniziative possibili e una rosa di nuove quote associative.

Rispetto alle iniziative proposte, gli Amici del Teatro potranno partecipare ad incontri con gli interpreti delle opere in cartellone, come un tè-conversazione a teatro, o anche con momenti di incontro nelle case dei soci stessi, disponibili ad ospitare questi eventi, che riservati agli Amici e a coloro che essi vorranno invitare.

Il direttore artistico della Stagione Lirica, il Maestro Vincenzo De Vivo si è reso disponibile a partecipare alle diverse iniziative che verranno organizzate.

È anche prevista la possibilità agli Amici del Teatro di poter assistere alle prove delle opere in cartellone in una zona, a loro riservata, nel teatro.

Le quote di adesione possibili da quest’anno diventano tre, con rispettivi benefit abbinati:

Mecenati saranno gli Amici che aderiranno con una quota di €400; i benefit previsti per i mecenati: prelazione su biglietti e abbonamenti, nome sui libretti di sala delle opere, libretti di sala gratuiti, accesso al backstage, 2 biglietti per le prove generali delle opere, 2 biglietti gratuiti Cinemuse/Opera, Parcheggio Traiano gratuito, Tour Muse segrete e in regalo la Marche Teatro card che dà diritto a sconti su tutti i biglietti degli spettacoli a cura di Marche Teatro e in una serie di esercizi commerciali.

Sostenitori saranno considerati gli Amici che aderiranno per una quota di €200, i benefit previsti: prelazione su biglietti e abbonamenti, nome sui libretti di sala delle opere, libretti gratuiti delle opere, 2 biglietti per le prove generali delle opere, Tour Muse segrete.

Standard saranno considerati gli Amici che aderiranno per una quota di €100, i benefit previsti: prelazione su biglietti e abbonamenti, Tour Muse segrete.

L’adesione al gruppo degli Amici del Teatro risulterà attiva al pagamento della quota.

Per informazioni e adesioni – ufficio amministrativo Fondazione Teatro delle Muse 071 20784288, monia.miecchi@marcheteatro.it

La Stagione Lirica 2018 di Ancona vedrà in scena due nuovi allestimenti e nuove produzioni della Fondazione Teatro delle Muse: Un ballo in maschera di Giuseppe Verdi e La Cenerentola di Gioachino Rossini. La campagna abbonamenti per i nuovi abbonati parte il 23 giugno.

10 apr. 2018 | Stagione Lirica 2018

Ad Ancona in scena due nuovi allestimenti
Un ballo in maschera di Giuseppe Verdi e La Cenerentola di Gioachino Rossini

Prezzi degli abbonamenti invariati
Nuovi abbonamenti dal 23 giugno

Le due opere scelte per la Stagione Lirica 2018 di Ancona appartengono alla storia del Teatro delle Muse. In scena vedremo due nuovi allestimenti e nuove produzioni di Un ballo in maschera di Giuseppe Verdi e La Cenerentola di Gioachino Rossini.

La Stagione Lirica si apre venerdì 21 settembre con replica domenica 23 settembre al Teatro delle Muse con il titolo Un ballo in maschera Opera in tre atti, libretto di Antonio Somma basato sul libretto di Eugène Scribe Gustave III, ou le Bal Masqué, musica di Giuseppe Verdi, direttore Guillaume Tourniaire, regia Pete Brooks, scene e costumi Laura Hopkins, video Simon Wainwright. L’appuntamento è un nuovo allestimento della Fondazione Teatro delle Muse in co-produzione con il Teatro A.Rendano di Cosenza.

La seconda opera in scena con sarà venerdì 12 ottobre e domenica 14 ottobre con La Cenerentola ossia La bontà in trionfo, dramma giocoso in due atti di Jacopo Ferretti, musica di Gioachino Rossini con direttore Giuseppe Finzi, regia e scene Francesca Lattuada, costumi Bruno Fatalot, luci Lucio Diana. La Cenerentola è nuovo allestimento Fondazione Teatro delle Muse in collaborazione con l’Accademia Rossiniana “Alberto Zedda” del Rossini Opera Festival

Un Ballo in maschera è uno dei titoli del repertorio di Franco Corelli, al cui nome il Teatro ha voluto legarsi. L’opera – apparsa su questo palcoscenico nel 1861, a tre anni dalla prima rappresentazione romana, e tornata con insistenza ad anni alterni nelle stagioni fino al 1879 –  è stata messa in scena nel nuovo edificio nel dicembre del 2003, con un storico allestimento di Giancarlo Cobelli. A quindici anni di distanza, viene riproposta ripristinando l’ambientazione originale della vicenda, che il librettista Antonio Somma aveva tratto da Gustave III ou Le Bal Masquè di Scribe: una vicenda dalla tinta “nordica” alla corte svedese di re Gustavo, come Verdi voleva, prima che la censura romana – pur se meno drastica di quella napoletana, che ne aveva impedito la rappresentazione al San Carlo – imponesse uno spostamento a Boston, presso il governatore britannico Riccardo.

Affidata alla direzione di Guillaume Tourniaire, l’opera si avvarrà della regia di Peter Brooks, che firmò la Tosca del 2016.

La Cenerentola fu accolta dal pubblico anconetano duecento anni fa, sul palcoscenico della Fenice, nel Carnevale 1818, un anno dopo la prima romana al Teatro Valle. Alle Muse arrivò nel 1829, ripresa altre due volte nel secolo XIX e una sola nel Novecento, per la Fiera di San Ciriaco del 1831. Torna per la prima volta nel nuovo Teatro, come contributo alle celebrazioni dei centocinquanta anni dalla morte del compositore, in collaborazione con l’Accademia Rossiniana “Alberto Zedda” del Rossini Opera Festival, come accadde lo scorso anno per Il Barbiere di Siviglia.

Il nuovo allestimento è firmato da un’artista italiana, Francesca Lattuada, che vive e opera a Parigi: coreografa, musicista e cantante, ha recentemente presentato all’Opéra di Versailles Le ballet royal de la nuit, che in Francia si è rivelato uno degli avvenimenti della passata stagione. La direzione è affidata a Giuseppe Finzi, le cui benemerenze rossiniane annoverano tre diverse produzioni de Il barbiere di Siviglia al Liceo di Barcellona, San Francisco Opera e alla Maestranza di Siviglia.

Come di consueto sono previste le guide all’opera: domenica 16 settembre per Un ballo in maschera e domenica 7 ottobre per La Cenerentola, sempre alle ore 11 al Ridotto del Teatro delle Muse. L’appuntamento è ad ingresso libero.

I prezzi degli abbonamenti e dei biglietti restano invariati.

Le date della campagna abbonamenti prevedono: la riconferma degli abbonamenti a partire da sabato 26 maggio fino a sabato 9 giugno; dal 13 al 21 giugno sarà possibile per i vecchi abbonati cambiare posto e da sabato 23 giugno è aperta la campagna ai nuovi abbonati.

Per informazioni e prenotazioni biglietteria Teatro delle Muse Via della Loggia, 1d – 60121 Ancona  tel. +39 071 52525 – mail biglietteria@teatrodellemuse.org

Orario di apertura (fino al 4 luglio) dal martedì al sabato dalle 9.30 alle 13.30 e il giovedì e venerdì anche il pomeriggio dalle 16.30 alle 19.30.

Soci Fondatori Comune di Ancona, Fondazione Cariverona /  Con il contributo di Ministero dei Beni, delle Attività Culturali e del Turismo, Regione Marche / Con il contributo speciale di Fondazione Cariverona / Con il sostegno di Associazione Palchettisti del Teatro delle Muse / In collaborazione con Marche Teatro / Partner tecnico Profumerie Galeazzi.

14 feb. 2018 | Al via Scuola all’Opera per avvicinare gli studenti a spettacolo e cultura

Un percorso di introduzione al mondo dell’opera lirica
che vede in collaborazione
Rotary Club Conero, Comune di Ancona,
Fondazione Teatro delle Muse e Associazione Palchettisti

Prossimi appuntamenti il 21 e il 28 febbraio al Ridotto del Teatro delle Muse

Partita il 13 febbraio con il primo incontro riservato alle classi quinte delle scuole elementari, l’iniziativa Scuola all’Opera proseguirà il 21 e il 28 febbraio, sempre al Ridotto del Teatro delle Muse, con gli studenti della scuola secondaria di primo e di secondo grado e con le classi quarte delle elementari.

Scuola all’Opera nasce dalla sinergia tra il Rotary Club Conero, finanziatore di parte del progetto, la Fondazione Teatro delle Muse, l’Associazione Palchettisti e il Comune di Ancona e si avvale del lavoro dell’esperto Professor Gabriele Cesaretti.

Il progetto intende mettere al lavoro i ragazzi, introducendoli al mondo dell’Opera attraverso lezioni, visite al teatro, conoscenza delle maestranze e dei mestieri dell’opera, e chiedendo loro, in seconda battuta, di realizzare attività legate alle opere messe in scena l’anno precedente. Queste attività (messe in scena di spettacoli ideati a scuola, scritture, mostre, elaborazioni di quanto appreso) saranno poi presentate al pubblico nel periodo della Stagione Lirica, negli spazi del Teatro delle Muse di Ancona.

Con questo progetto, che coinvolge diversi soggetti attivi della città e che ha visto l’adesione di molte scuole del territorio e la partecipazione di docenti preparati, attenti e pronti a stimolare la creatività dei ragazzi, Ancona vuole intensificare il rapporto tra il suo Teatro e la comunità, e accompagnare i più giovani nel mondo dello spettacolo dal vivo, facendo leva sullo storytelling e sul diretto coinvolgimento nelle operazioni di costruzione dell’opera lirica.

Il contributo del maestro Vincenzo De Vivo, direttore artistico della Stagione Lirica Ancona Jesi, e del Professor Gabriele Cesaretti, garantiscono la qualità di un simile approccio, il cui valore è stato confermato già al primo appuntamento, quando molti giovanissimi hanno interloquito costantemente con il relatore, e si sono lasciati trascinare nel mondo dell’opera.