24 ago. 2021 | Juan Diego Flórez in concerto alle Muse

CORELLI100

APRE I FESTEGGIAMENTI DEL COMUNE DI ANCONA
MERCOLEDÌ 25 AGOSTO ALLE ORE 21
AL TEATRO DELLE MUSE
IL CONCERTO DEL TENORE JUAN DIEGO FLÓREZ
OMAGGIO A FRANCO CORELLI
CON MUSICHE DI BELLINI, DONIZETTI, BIZET, MASSENET, GOUNOD, LEONCAVALLO, PUCCINI

SEGUONO PER KAMMEROPER ALLE MUSE
29 E 31 AGOSTO
IL GIOVEDÌ GRASSO O IL NUOVO POURCEAUGNAC DI GAETANO DONIZETTI
5 E 7 SETTEMBRE
GIANNI SCHICCHI DI GIACOMO PUCCINI
PRECEDUTA DA IL CONTE UGOLINO IL CANTO XXXIII DELLA DIVINA COMMEDIA MUSICA DI GAETANO DONIZETTI

Il tenore Juan Diego Flórez mercoledì 25 agosto alle ore 21 al Teatro delle Muse apre la carrellata di appuntamenti in omaggio a Franco Corelli, in occasione del centenario dalla sua nascita, assieme al soprano Marina Monzó e al Maestro Christopher Franklin che dirige l’Orchestra Sinfonica G. Rossini in un concerto Omaggio a Franco Corelli su musiche di Bellini, Donizetti, Bizet, Massenet, Gounod, Leoncavallo, Puccini.

“Flórez, che già nel 2004 cantò un Omaggio a Corelli – afferma Vincenzo De Vivo, Direttore Artistico della Stagione Lirica del Teatro delle Muse di Ancona – negli anni ha allargato il suo repertorio al melodramma romantico ed oggi si trova ad avere in comune col grande anconetano diversi ruoli, di cui Corelli ha lasciato incisioni di assoluto riferimento”.

Il programma che ascolteremo alle Muse di Ancona include brani da diverse opere che Corelli aveva in repertorio. Si apre con la Sinfonia dalla Norma di Vincenzo Bellini e alterna brani sinfonici, arie e duetti. Flórez canta l’aria di Edgardo “Tombe degli avi miei” da Lucia di Lammermoor di Donizetti, “Ah, lève toi soleil”, da Romèo et Juliette e “Salut, demeure chaste et pure” da Faust, di Gounod,  “Pourquoi me réveiller” da Werther, “Che gelida manina” da La Bohème  di Puccini.

Gli appuntamenti con le opere sotto l’egida di Kammeroper alle Muse saranno con:

il 29 e il 31 agosto alle ore 21 si parte con Il giovedì grasso o Il nuovo Pourceaugnac, farsa in un atto di Gaetano Donizetti, libretto di Domenico Gilardoni, nella nuova revisione critica a cura di Giovanni Sparano e Alvise Zambon, che tiene conto degli ultimi ritrovamenti, tra cui un’aria alternativa per il baritono e alcuni recitativi, che verranno eseguiti per la prima volta. Il direttore è Sebastiano Rolli, presenza prestigiosa nel repertorio del belcanto. La regia è di Francesco Bellotto – eminente studioso donizettiano – scena e luci di Lucio Diana, costumi Stefania Cempini e Lucio Diana. Nel cast figurano artisti che frequentano con assiduità il repertorio belcantistico ed hanno grande dimestichezza con la comicità ottocentesca: Simone Alberghini Sigismondo – per la prima volta alle prese con un ruolo di buffo in napoletano, come nella tradizione delle farse donizettiane – Carolina Lippo (Nina),  David Astorga Ernesto di Rousignac, Carmine Riccio Teodoro, Nutza Zakaidze Camilla, Chiara Notarnicola Stefanina, Giorgi Manoshvili Colonnello , Davide Bartolucci Cola. L’allestimento è una nuova produzione della Fondazione Teatro delle Muse.

Dalle note del direttore artistico Vincenzo De Vivo: _Il Giovedì grasso è una farsa di Gaetano Donizetti, nata per due grandi cantanti – il tenore Giovani Battista Rubini e il basso Luigi Lablache – in ambiente napoletano, dove la farsa è un “genere” del teatro musicale: un’architettura composta di arie, duetti e pezzi d’insieme, uniti da dialoghi parlati – che potevano diventare recitativi secchi quando l’opera veniva esportata al di fuori dei confini campani – che lasciava uno spazio importante al basso buffo, che parlava in schietto napoletano. Come spesso accadeva nell’Ottocento, la vicenda era stata presa da una commedia francese di successo, Le Nouveau Pourceaugnac di Scribe, che si era ispirato a Monsieur de Pourceaugnac di Moliére: la rivincita di un giovane ma avveduto ragazzo di provincia nei confronti di una burla ordita ai suoi danni da un buontempone di città_.

Si prosegue il 5 e il 7 settembre alle ore 21 con Gianni Schicchi Opera in un atto, libretto di Giovacchino Forzano, musica di Giacomo Puccini, preceduta da Il Conte Ugolino Il Canto XXXIII della Divina Commedia di Dante, musica di Gaetano Donizetti, Orchestrazione di Marcello Pepe a cura di Paola Magnanini (prima esecuzione in epoca moderna della versione per voce e orchestra), Il direttore è Marco Guidarini, interprete del melodramma italiano nei più importanti teatri europei. Il regista è Marco Baliani, una delle presenze più significative nel panorama teatrale contemporaneo. Scena e luci sono di  Lucio Diana, costumi Stefania Cempini e Lucio Diana.

Luca Dall’Amico canterà i versi danteschi che ritraggono la drammatica figura del Conte Ugolino, condannato a morire di fame, con i figli e i nipoti, con l’accusa di aver tradito la sua città.

L’unica opera comica di Puccini avrà come protagonista Angelo Veccia, applaudito Germont della Traviata del 2019, che ha debuttato nel ruolo alla Scala con Riccardo Chailly. Accanto a lui saranno Veronica Granatiero Lauretta – che il pubblico anconetano ricorda come protagonista della  SonnambulaMariangela Marini  Zita,  Pietro Adaini Rinuccio – che fu il Principe in CenerentolaLuca Dall’Amico Simone, ed un gruppo di giovani interpreti, alcuni dei quali provengono dalle realtà formative della Regione: Alessandro Fiocchetti Gherardo, Zuzanna Klemanska Nella, Gherardino Elena Mancia, Eugenio Di Lieto Betto di Signa, Matteo Torcaso Marco, Mariia Krylova La Ciesca, Johnny Ronen Bombino Maestro Spinelloccio/Guccio tintore, Davide Bartolucci Messer Amantio di Nicolao, Pier Silvio De Santis Pinellino calzolaio. L’allestimento è una nuova produzione della Fondazione Teatro delle Muse.

Vincenzo De Vivo così nelle sue note:_ Il secondo spettacolo è un omaggio a Dante, nella ricorrenza del settimo centenario della morte: tra le non poche opere ispirate al grande poeta si è scelta la più amata, Gianni Schicchi di Giacomo Puccini, il terzo scomparto del Trittico che il compositore lucchese scrisse per il Metropolitan di New York e che Toscanini diresse alla prima esecuzione. Di Schicchi si parla nel XXX canto dell’Inferno, dove l’anima dannata del fiorentino, membro della famiglia Cavalcanti, s’aggira tra i falsari perché colpevole di sostituzione di persona: “falsificando in sé Buoso Donati / testando e dando al testamento norma”.

L’opera di Puccini è preceduta da Il conte Ugolino, che Donizetti dedica allo stesso Lablache a cui aveva destinato il ruolo di Sigismondo nel Giovedì grasso. Il compositore mette in musica gran parte del canto XXXIII dell’Inferno, in cui il Conte Ugolino della Gherardesca – immerso nel ghiaccio tra i traditori – sospende la pena dell’Arcivescovo Ruggieri, a cui rode il capo per l’eternità, per raccontare a Dante e a Virgilio la sua storia. Rinchiuso da Ruggieri nella torre della Muda a Pisa, con i suoi figli e i nipoti, Ugolino è morto di fame, dopo aver assistito alla morte di tutti i suoi cari. Donizetti ha pubblicato la composizione per voce con il solo accompagnamento di pianoforte. Uno dei suoi migliori allievi – Marcello Pepe – ne elaborò un accompagnamento per quartetto d’archi e ne abbozzò l’orchestrazione, lasciandola incompiuta. Da quegli abbozzi è partita Paola Magnanini, a cui la Fondazione ha commissionato una nuova orchestrazione, che ad Ancona si ascolterà per la prima volta.

In entrambe le produzioni sarà presente l’Orchestra Sinfonica “G. Rossini”.

Gli abbonamenti e i biglietti sono in vendita su vivaticket.com

Biglietteria aperta dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 13.00,
il giovedì aperta anche nel pomeriggio dalle 17.00 alle ore 20.00.

Info 071 52525 biglietteria@teatrodellemuse.org

La Fondazione Teatro delle Muse è sostenuta da: Soci Fondatori: Comune di Ancona, Fondazione Cariverona / Con il contributo di: Ministero della Cultura, Regione Marche / Si ringraziano: Associazione Palchettisti del Teatro delle Muse, Gli Amici del Teatro delle Muse / In collaborazione con Marche Teatro.

Kammeroper alle Muse

7 lug. 2021 | Kammeroper alle Muse

LE OPERE IN CARTELLONE
CON I DIRETTORI SEBASTIANO ROLLI E MARCO GUIDARINI
LE REGIE AFFIDATE A FRANCESCO BELLOTTO E MARCO BALIANI
UN PRESTIGIOSO TRIO DI VOCI GRAVI: SIMONE ALBERGHINI IN SIGISMONDO,
ANGELO VECCIA IN SCHICCHI, LUCA DALL’AMICO NE IL CONTE UGOLINO

TUTTO IL PROGRAMMA SOTTO L’EGIDA DI CORELLI100

APRE I FESTEGGIAMENTI DEL COMUNE DI ANCONA
IL CONCERTO DEL TENORE JUAN DIEGO FLÓREZ
OMAGGIO A FRANCO CORELLI

CON MUSICHE DI BELLINI, DONIZETTI, BIZET, MASSENET, GOUNOD, LEONCAVALLO, PUCCINI

Il 29 agosto prende il via la stagione lirica, per il secondo anno sviluppata nella formula originale di Kammeroper.

Questa seconda edizione si terrà al Teatro delle Muse e prenderà quindi il titolo di Kammeroper alle Muse.

Come accadde per lo scorso anno, l’emergenza socio-sanitaria ha suggerito di anticipare la stagione lirica tenendo aperta, così, la possibilità di svilupparla all’aperto. I successivi interventi normativi ci hanno poi restituito la possibilità di ospitare nel Teatro Massimo della Regione gli eventi principali, con una capienza superiore rispetto alla platea all’aperto della Mole Vanvitelliana e soprattutto un palco all’altezza dei protagonisti.

“Non appena si è verificata la possibilità, il Comune di Ancona ha proposto di tornare a Teatro. Per affezione, anzitutto, perché questo è il tempio della lirica e della musica ad Ancona. Ma anche perché nel 2021 si celebra il centenario della nascita del grande artista a cui il Teatro è intitolato, Franco Corelli” queste le parole dell’Assessore alla Cultura di Ancona, Paolo Marasca “Il Teatro ci è mancato terribilmente, in questi mesi. Dopo esserci tornati con la prosa, lo facciamo con gli artisti che presentiamo oggi, grandi protagonisti della Stagione Lirica  Kammeroper. Una stagione che incorniciamo con una serie di eventi straordinari per celebrare i 100 anni dalla nascita di Franco Corelli, iniziando proprio dal palco del Teatro delle Muse “Franco Corelli” con il grande concerto di Juan Diego Floréz con l’Orchestra Sinfonica G.Rossini, per proseguire con un calendario di grande intensità”.

Apre la carrellata di appuntamenti in omaggio a Franco Corelli, il tenore Juan Diego Flórez mercoledì 25 agosto alle ore 21 al Teatro delle Muse assieme al soprano Marina Monzó e al Maestro Christopher Franklin che dirige l’Orchestra Sinfonica G. Rossini in un concerto Omaggio a Franco Corelli su musiche di Bellini, Donizetti, Bizet, Massenet, Gounod, Leoncavallo, Puccini.

“Flórez, che già nel 2004 cantò un Omaggio a Corelli – afferma Vincenzo De Vivo, Direttore Artistico della Stagione Lirica del Teatro delle Muse di Ancona – negli anni ha allargato il suo repertorio al melodramma romantico ed oggi si trova ad avere in comune col grande anconetano diversi ruoli, di cui Corelli ha lasciato incisioni di assoluto riferimento”.

Il programma che ascolteremo alle Muse di Ancona include brani da diverse opere che Corelli aveva in repertorio. Si apre con la Sinfonia dalla Norma di Vincenzo Bellini e alterna brani sinfonici, arie e duetti. Flórez canta l’aria di Edgardo “Tombe degli avi miei” da Lucia di Lammermoor di Donizetti, “Ah, lève toi soleil”, da Romèo et Juliette e “Salut, demeure chaste et pure” da Faust, di Gounod, “Pourquoi me réveiller” da Werther, “Che gelida manina” da La Bohème di Puccini.

Il 29 e il 31 agosto alle ore 21 si parte con Il giovedì grasso o Il nuovo Pouceaugnac, farsa in un atto di Gaetano Donizetti, libretto di Domenico Gilardoni, nella nuova revisione critica a cura di Giovanni Sparano e Alvise Zambon, che tiene conto degli ultimi ritrovamenti, tra cui un’aria alternativa per il baritono e alcuni recitativi, che verranno eseguiti per la prima volta. Il direttore è Sebastiano Rolli, presenza prestigiosa nel repertorio del belcanto. La regia è di Francesco Bellotto – eminente studioso donizettiano – scena e luci di Lucio Diana, costumi Stefania Cempini e Lucio Diana. Nel cast figurano artisti che frequentano con assiduità il repertorio belcantistico ed hanno grande dimestichezza con la comicità ottocentesca: Simone Alberghini Sigismondo – per la prima volta alle prese con un ruolo di buffo in napoletano, come nella tradizione delle farse donizettiane – Carolina Lippo (Nina), David Astorga Ernesto di Rousignac, Carmine Riccio Teodoro, Nutza Zakaidze Camilla, Chiara Notarnicola Stefanina, Giorgi Manoshvili Colonnello, Davide Bartolucci Cola. L’allestimento è una nuova produzione della Fondazione Teatro delle Muse.

Si prosegue il 5 e il 7 settembre alle ore 21 con Gianni Schicchi Opera in un atto, libretto di Giovacchino Forzano, musica di Giacomo Puccini, preceduta da Il Conte Ugolino Il Canto XXXIII della Divina Commedia di Dante, musica di Gaetano Donizetti, Orchestrazione di Marcello Pepe a cura di Paola Magnanini (prima esecuzione in epoca moderna della versione per voce e orchestra), Il direttore è Marco Guidarini, interprete del melodramma italiano nei più importanti teatri europei. Il regista è Marco Baliani, una delle presenze più significative nel panorama teatrale contemporaneo. Scena e luci sono di Lucio Diana, costumi Stefania Cempini e Lucio Diana.

Luca Dall’Amico canterà i versi danteschi che ritraggono la drammatica figura del Conte Ugolino, condannato a morire di fame, con i figli e i nipoti, con l’accusa di aver tradito la sua città.

L’unica opera comica di Puccini avrà come protagonista Angelo Veccia, applaudito Germont della Traviata del 2019, che ha debuttato nel ruolo alla Scala con Riccardo Chailly. Accanto a lui saranno Veronica Granatiero Lauretta – che il pubblico anconetano ricorda come protagonista della  SonnambulaMariangela Marini  Zita,  Pietro Adaini Rinuccio – che fu il Principe in CenerentolaLuca Dall’Amico Simone, ed un gruppo di giovani interpreti, alcuni dei quali provengono dalle realtà formative della Regione: Alessandro Fiocchetti Gherardo, Zuzanna Klemanska Nella, Gherardino Elena Mancia, Eugenio Di Lieto Betto di Signa, Matteo Torcaso Marco, Mariia Krylova La Ciesca, Johnny Ronen Bombino Maestro Spinelloccio/Guccio tintore, Davide Bartolucci Messer Amantio di Nicolao, Pier Silvio De Santis Pinellino calzolaio. L’allestimento è una nuova produzione della Fondazione Teatro delle Muse.

In entrambe le produzioni sarà presente l’Orchestra Sinfonica “G. Rossini”.

CAMPAGNA ABBONAMENTI (biglietteria Teatro delle Muse)

Abbonamenti dall’8 luglio.

Biglietti dal 26 luglio.

Vendita on line www.vivaticket.com

Biglietteria aperta dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 13.00,

il giovedì aperta anche nel pomeriggio dalle 17.00 alle ore 20.00.

Info 071 52525 biglietteria@teatrodellemuse.org

La Fondazione Teatro delle Muse è sostenuta da: Soci Fondatori: Comune di Ancona, Fondazione Cariverona / Con il contributo di: Ministero della Cultura, Regione Marche / Con il sostegno di: Associazione Palchettisti del Teatro delle Muse, Gli Amici del Teatro delle Muse / In collaborazione con Marche Teatro.

Tutti gli appuntamenti sotto l’egida di Corelli100, omaggio al centenario dalla nascita del grande tenore anconetano, sono consultabili su www.comune.ancona.gov.it/ankonline/corelli100

Il programma Corelli100 vede la partecipazione di: Comune di Ancona, Fondazione Teatro delle Muse, Marche Teatro, Coro Lirico “V.Bellini”, Museo Tattile Statale Omero, Associazione Le Centocittà, Associazione Amici della Lirica “Franco Corelli”, Amici del Teatro delle Muse, Accademia d’Arte Lirica di Osimo, Club dei 27 di Parma con il patrocinio di Parma Capitale della Cultura 2021, ARCOM_Associazione Regionale Cori Marchigiani: Coro Filarmonico Rossini di Pesaro e Coro Francesco Tomassini di Serra dei Conti. La Direzione Artistica è affidata al Maestro Vincenzo De Vivo, direttore artistico della Fondazione Teatro delle Muse. (in allegato in cartella il programma completo).

20 nov. 2020 | Musica nell’aria nel giorno di Santa Cecilia

AD ANCONA
MUSICA NELL’ARIA NEL GIORNO DI SANTA CECILIA

DOMENICA 22 NOVEMBRE
DAL TEATRO DELLE MUSE
SARANNO TRASMESSI IN FILODIFFUSIONE
UNA SELEZIONE DI BRANI D’OPERA E SINFONIE
A CURA DI FONDAZIONE MUSE E FORM

Il Comune di Ancona_Assessorato alla Cultura in collaborazione con Marche Teatro intende celebrare Santa Cecilia patrona della musica.

Domenica 22 novembre in due fasce orarie a partire dalle 11.30 fino alle 13 e poi nel pomeriggio dalle 16.00 alee 18.30, saranno trasmessi in filodiffusione dal Teatro delle Muse brani d’opera e una selezione di brani sinfonici. La selezione dei brani d’opera su musiche di Verdi, Puccini, Leoncavallo, Mayerbeer, Cilea, Bellini, Giordano, Ponchielli sarà a cura della Fondazione Muse, mentre i brani sinfonici sono a cura della FORM su musiche di Mozart, Rossini, Beethoven, Haydn, Strauss.

L’Assessore alla Cultura del Comune di Ancona Paolo Marasca che ha pensato l’iniziativa ha dichiarato – Nessuna delle arti si ferma né si è mai fermata nella storia dell’umanità, ed è questo il segnale che il Teatro massimo delle Marche vuole dare alle cittadine e ai cittadini nel giorno dedicato alla Patrona della musica.
La musica arriva comunque, e sempre, e migliora le vite di tutti noi, questo fa la Cultura-.

Sostengono l’iniziativa gli Amici del Teatro delle Muse e l’Associazione Palchettisti.

6 ott. 2016 | Una Tosca cinematografica ad Ancona – Un nuovo allestimento della Fondazione Teatro delle Muse

IN SCENA
IL 14 E 16 OTTOBRE AL TEATRO DELLE MUSE

DIRETTORE GUILLAUME TOURNIAIRE
REGIA DI PETE BROOKS
TOSCA è CELLIA COSTEA,
CAVARADOSSI è ANTONELLO PALOMBI, SCARPIA è ALBERTO GAZALE

Seconda opera in scena per la Stagione Lirica “Opera Ancona Jesi” al Teatro delle Muse di Ancona venerdì 14 ottobre alle ore 20.30, con replica domenica 16 ottobre alle ore 16.00, con Tosca di Giacomo Puccini. L’opera è un nuovo allestimento della Fondazione Teatro delle Muse.

L’opera è diretta da Guillaume Tourniaire con la regia di Pete Brooks (il regista degli spettacoli The Train e A Farewell to Arms), le scene ed i costumi sono di Laura Hopkins, le luci di Michele Cimadomo, i video di Simon Wainwright; assistente alla regia Martina Conti, proiezioni Andrew Crofts.

Nella compagnia di canto: il soprano rumeno Cellia Costea è Floria Tosca, Antonello Palombi è Mario Cavaradossi, Alberto Gazale è il Barone Scarpia, Alessandro Spina interpreta Cesare Angelotti, Davide Bartolucci è il Sagrestano, Spoletta è Marco Voleri, Sciarrone è Omar Kamata, Un Carceriere è Bruno Venanzi.

Il Maestro Guillaume Tourniarie dirige l’Orchestra Sinfonica “G. Rossini”, in palco vedremo anche il Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini” con Maestro del Coro Carlo Morganti e il Coro di Voci Bianche “Artemusica” con Maestro del Coro Angela De Pace.

Tosca è un’opera lirica in tre atti di Giacomo Puccini, su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica. La prima rappresentazione si tenne a Roma, al Teatro Costanzi, il 14 gennaio 1900.

Il libretto deriva dal dramma La Tosca di Victorien Sardou, rappresentato per la prima volta il 24 novembre 1887 al Théatre de la Porte-Saint-Martin di Parigi, il cui successo fu legato soprattutto all’interpretazione di Sarah Bernhardt.

È una Tosca con un linguaggio cinematograficodichiara il direttore artistico della Stagione Lirica Vincenzo De VivoLa frase lirica che è il primo piano, la capacità di fare un campo lungo, cioè raccogliere una presenza in primo piano e una in fondo o la capacità di fare i piani sequenza come quello dell’inizio del terzo atto. Questa Tosca che nasce da una felice intuizione di un artista, regista come Pete Brooks che ha fatto tanti spettacoli teatrali nel mondo (in Italia The Train-prodotto con Marche Teatro e A farewell to Arms con la sua compagnia imitating the dog) e sapeva di avere una sensibilità per poter affrontare l’opera con i suoi mezzi cioè con il lavoro di attore sui protagonisti e la fantasia visuale attraverso il video, questa è una Tosca cinematografica.

Vivrete Tosca come in un film che non è realistico ma parte da una recitazione che è realistica, un film che nasce dalle suggestioni di una partitura che ha inventato di Puccini; uno spettacolo nuovo, ma che ha le radici nella tradizione musicale, nella drammaturgia musicale di Puccini.

Per un direttore musicale aprire qualsiasi pagina di Puccini è un sogno, pieno di indicazioni, di sfumature di colori, di pathos, di violenza, con una precisione incredibileha sottolineato il direttore d’orchestra Guillaume Tourniaire (che ha già diretto ad Ancona Le nozze di Figaro nel 2012) – con il libretto di Illica si è subliamato un dramma già fantastico in Puccini.

Rispettare la tradizione ma portare qualche innovazione sottolinea il regista inglese Pete BrooksC’è sempre un problema nel mettere in scena Tosca: la scelta dell’essere più o meno fedeli non solo alla musica, ma anche alle dettagliate indicazioni drammaturgiche che sono parte della partitura musicale di Puccini. Nella produzione attuale abbiamo fatto una scelta che si pone a metà: ci sono momenti che tutti potranno sicuramente riconoscere, ed altri che potranno sorprendere, speriamo positivamente, in quanto crediamo di essere rimasti fedeli allo spirito dell’opera come concepita da Puccini. Nonostante i costumi e la scenografia suggeriscano un’ambientazione del XX secolo, ci troviamo comunque in una Roma del 1800. Anche se le scelte scenografiche alludono a successivi eventi storici, la vicenda non è stata trasportata, in modo preciso, una diversa dimensione geografica e temporale.

Se una mise en scène sofisticata è caratteristica della produzione operistica contemporanea, Tosca rimane in sostanza un lavoro intimo in cui si entrano in gioco  emozioni molto umane, quali il desiderio e la gelosia, ma  in un contesto storico di cambiamenti politici. La nostra Tosca è una donna che cerca di sopravvivere in tempi difficili; una donna la cui desiderabilità facilita la sua sopravvivenza ma al tempo stesso la trascina alla rovina. É una figura tragica perché non riconosce e fraintende il suo rapporto con il mondo politico: volendo rimanere fuori della politica in un momento storico altamente politicizzato, Tosca cerca nell’Arte un privilegio che è al tempo stesso irrealistico e ingenuo – .

Intorno all’opera sono previsti due appuntamenti: Happy Opera-aperitivo a tema venerdì 7 ottobre alle ore 18.30 da Enopolis (ingresso libero – consumazione €10,00), con il direttore artistico Vincenzo De Vivo che racconta il personaggio di Tosca accompagnato da Adriana Stecconi e Annalisa Galeazzi; a seguire domenica 9 ottobre alle ore 11 l’appuntamento è con la guida all’opera al Ridotto del Teatro delle Muse a cura del critico musicale Gabriele Cesaretti (ingresso libero).

Ricordiamo che ogni sera nel piazzale del Teatro delle Muse prosegue l’iniziativa Musica nell’aria a cura degli Amici del Teatro, con l’ascolto libero di arie d’opera tra le 19.30 e le 19.45.

La Stagione Lirica della Fondazione Teatro delle Muse di Ancona è sostenuta dai Soci Fondatori Comune di Ancona, Fondazione Cariverona / Con il contributo di Ministero dei Beni, delle Attività Culturali e del Turismo, Regione Marche, Camera di Commercio di Ancona / Con il contributo speciale di Cariverona / Con il sostegno di Associazione Palchettisti del Teatro delle Muse e Amici del Teatro / in collaborazione con Marche Teatro / Main partner UBI Banca Popolare di Ancona, Angelini, Prometeo Estra / Partner tecnico Bruno e Mauda Galdenzi Hairstylist, Profumerie Galeazzi / Media partner Classica HD.

Biglietteria Teatro delle Muse 071 52525 biglietteria@teatrodellemuse.org